Alta Langa. L’orgoglio delle bollicine d’élite docg del Piemonte si presenta in terrazza (a Moasca nell’Astigiano). Carosso (vice Regione Piemonte): «Costruire insieme e vicino alla gente il futuro delle eccellenze piemontesi»

inserito il 28 giugno 2019

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Qualche mese fa la presentazione, ieri, nel caldo super torrido di questa estate italiana 2019, c’è stata l’inaugurazione della Terrazza Alta Langa, la bellissima balconata del castello di Moasca, nell’Astigiano, che offre una vista mozzafiato, dalla provincia di Asti, sulle Langhe cuneesi e, in parte, sulla Langa astigiana.
All’evento, organizzato dal Consorzio di tutela guidato da Giulio Bava, hanno partecipato autorità e politici, com’è d’uso fare in queste occasioni. Meno scontata è stata la presenza di ben due Consorzi che con l’Alta Langa condividono territori d’elezione che sono i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. C’erano, infatti, Romano Dogliotti, per il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti docg, e Filippo Mobrici al timone del Consorzio della Barbera de vini del Monferrato, ma anche di Piemonte Land, il Consorzio che raggruppa tutti gli enti di tutela vitivinicola del Piemonte.
Dunque l’inaugurazione “torrida” c’è stata. Hanno parlato un po’ tutti, dal sindaco di Moasca, Andrea Ghignone, che è anche presidente della cooperativa vitivinicola Sei Castelli di Agliano e Castelnuovo Calcea; a Mobrici e Dogliotti, a Dino Aluffi, presidente della scuola alberghiera di Agliano Terme, un must non solo in questi territori quando si parla di scuole di cucina.
A Bava è toccato fare un po’ il punto della situazione sintetizzabile in un paio di punti: il primo operativo legato alla produzione di Alta Langa punta ai potenziali tre milioni di bottiglie da qui al 2021, l’altro più storico-sentimentale che, nelle parole del presidente dell’Alta Langa, ha puntato sull’orgoglio di appartenenza. «Noi siamo il primo spumante d’Italia per cui sono state scavate le gallerie che sono diventate le cattedrali storiche di Canelli che oggi sono patrimonio dell’Umanità Unesco» ha detto. Tutto vero. «Dobbiamo tenere presente lo sforzo e la passione che serve per fare un Alta Langa» ha aggiunto Bava. Anche questo vero, tanto che alla fine è sembrato che il presidente inviasse segnali a tutti, politici in primis, per far sì di non far mancare supporti e aiuti.
De resto in prima fila c’era Fabio Carosso, ex sindaco di Coazzolo, comune astigiano a una manciata di chilometri di Moasca, che, eletto in Regione Piemonte, è oggi il vice del governatore Alberto Cirio, con tanto di delega alla Montagna che saprà pure di pascoli, formaggio, allevamenti e sciate, ma c’entra tanto anche con l’Alta Langa, come lo stesso Carosso ci ha spiegato in una video intervista che pubblichiamo qui sotto in cui il numero due di Palazzo Lascaris parla progetti e incontri per la difesa del “made in Piemonte” dalla Montagna in giù. Bene.
Intanto l’Alta Langa ha festeggiato e brindato alla “sua” terrazza all’ultimo piano del castello di Moasca che ospita un rinomato ristorante. Di seguito una galleria di immagini dell’evento. Buona visione.

SdP

 

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