Appello alla Ue. Fiorio (Comagri): «Unione europea non equipari cultura del vino ad abuso di alcol»

inserito il 27 novembre 2017

«L’Unione europea non accomuni la cultura del vino all’abuso di alcol. L’Italia si dissoci da questi orientamenti comunitari», il concetto che è comune nella cultura dei Paesi produttori di vino, come Italia, Spagna e Francia, deve essere ribadito in sede Ue dove i Paesi non produttori di vino e che spesso hanno a che fare con problemi di abuso di superalcolici vorrebbero che vino e alcol fossero un tutt’uno, come non è.
Ecco quindi l’appello al governo del deputato Pd e vice presidente della Commissione Agricoltura di Montecitorio, Massimo Fiorio inserito nel documento conclusivo “Crossborders aspects in alcohol policy-tackling harmful use of alcohol” che la presidenza semestrale estone ha promosso in questi mesi sulle politiche sanitarie.
«Le bevande alcoliche vengono equiparate tout court al tabacco, negando di fatto la loro natura di prodotto alimentare. La cultura mediterranea del vino, la sua storia e la sua tradizione non hanno niente a che vedere con la visione nordeuropea di eccesso e sballo» è l’analisi condivisibile di Fiorio che è astigiano. «Ogni esagerazione – ha aggiunto il parlamentare piemontese – va stigmatizzata e va promossa l’educazione al ‘bere responsabile’, ma chiediamo al Governo e ai ministeri competenti di rigettare con forza ogni posizione dell’Ue che stigmatizzi le bevande alcoliche mettendone in risalto solo l’aspetto dannoso».

Massimo Fiorio

Massimo Fiorio

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