Cinema e vino. Jasmine Trinca, premiata a Cannes, ritira il Premio Classico 2017 nel cuore delle colline Patrimonio Unesco

inserito il 22 novembre 2017

evento_premiazione_twitter

La consegna di un premio in un castello medievale (quello di Moasca in provincia di Asti) che si affaccia sulle colline del Moscato e della Barbera; la visita a una Cattedrale Sotterranea di Canelli (quella di Bosca), da dove quindici anni fa partì la candidatura dei paesaggi vitivinicoli piemontesi a Patrimonio dell’Umanità sancita dall’Unesco nel 2014 e un tour degustazione ai vini di un vignaiolo astigiano (Michele Chiarlo) che da alcuni anni ha anche una “sponda” a Barolo.
Sono questi i risvolti della visita nel cuore del Piemonte vitivinicolo che l’attrice Jasmine Trinca compirà sabato 25 e domenica 26 novembre in occasione della consegna del premio legato al festival Classico 2017 che è prevista, appunto, per le 17 di sabato 25 al castello di Moasca.
La rassegna, arrivata alla terza edizione che è anche un omaggio al linguista Giambattista Giuliani nato proprio a Canelli nel 1818, si occupa della lingua italiana in tutte le sue declinazioni ed evoluzioni. Il primo anno il tema fu l’Italiano nell’era dei social network, nel 2016 Classico affrontò l’argomento delle traduzioni da e in italiano. Quest’anno si è parlato di dialogo. A ogni edizione il festival premia un personaggio che si sia distinto in ambito comunicativo o artistico. Nel 2015 fu premiato il conduttore tv e youtuber Diego Bianchi “Zoro”, lo scorso anno il premio andò a Emma Bonino, già ministro e commissario Ue. Quest’anno il direttore artistico di Classico, lo scrittore e autore radiofonico Marco Drago, ha motivato così i riconoscimento a Jasmine Trinca: «Nei sedici anni di carriera finora trascorsi (esordisce nel 2001 nel film La stanza del figlio di Nanni Moretti), Jasmine Trinca non ha mai dato l’impressione di accontentarsi del successo o di voler diventare popolare a tutti i costi. Sarebbe stato facile per lei, dopo gli elogi unanimi seguiti al film di Moretti, provare a consolidare la sua fama con la partecipazione a lungometraggi prettamente commerciali o a fiction televisive di dubbia qualità. Al contrario, Jasmine Trinca ha sempre scelto i film da interpretare con una serietà e una onestà intellettuale che meritano un riconoscimento. E il riconoscimento che le arriva dal Premio Classico vuole essere soltanto una minuscola conferma alla qualità del suo talento, dopo il recente trionfo al Festival di Cannes, dove è stata insignita del prestigiosissimo premio come miglior attrice nella sezione Un Certain Regard. L’edizione 2017 di Classico – precisato ancora Drago – è dedicata ai dialoghi e il premio non poteva che andare a un attore o a un’attrice, di cinema o teatro, i veri professionisti del dialogo, quelli che con la tecnica del dialogo si confrontano per tutta la vita. Abbiamo scelto Jasmine Trinca perché vorremmo che tutti gli attori e le attrici avessero le sue caratteristiche: serietà, capacità di giudizio, poca mondanità e tanto lavoro quotidiano. Un’attrice esemplare, insomma, che, nonostante la giovane età, si sta già affermando come un modello per le nuovissime generazioni».
Il festival, che è nato a Canelli, ma organizza anche eventi in altri paesi della zona, ha sempre avuto un occhio di riguardo verso le agroeccellenze del territorio invitando ospiti e relatori a degustare vini e prodotti tipici. Anche così si fa marketing territoriale, insieme alla cultura.
Jasmine Trinca riceverà il premio Classico 2017 sabato 25 novembre alle 17 nel castello di Moasca (Asti). A consegnare il riconoscimento sarà Pia Bosca della Bosca di Canelli L’ingresso è libero a tutti.  

Lascia un Commento


I commenti inviati non verranno pubblicati automaticamente sul sito, saranno moderati dalla redazione.
L’utente concorda inoltre di non inviare messaggi abusivi, diffamatori, minatori o qualunque altro materiale che possa violare le leggi in vigore.
L’utente concorda che la redazione ha il diritto di rimuovere, modificare o chiudere ogni argomento ogni volta che lo ritengano necessario.