Consorzi. L’Acqui docg Rosé si gioca la carta del pesce. La versione secca del Brachetto piace in Italia. Prime richiesta da Usa, Canada, Finlandia e Emirati Arabi

inserito il 18 giugno 2018

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Qualcuno lo ha definito come la prospettiva migliore per la filiera del Brachetto che sta uscendo da una crisi pesante, per altri è l’opportunità di allargare la gamma di un modello di business che stava segnando il passo. di certo l’Acqui docg Rosé fa parlare di se (rima non voluta) in modo positivo per il colore, i profumi e un gusto fuori dal consueto che quelli del Consorzio vogliono sottolineare con una cena a base di pesce che si svolgerà a giorni sulle colline astigiane che con quelle dell’Acquese condividono la paternità delle uve brachetto. Qui di seguito l’annuncio in una nota stampa del Consorzio di Tutela presieduto da Paolo Ricagno. Buona lettura.   

Dopo tanti eventi sul territorio (Strevi, Acqui Terme, Alice Bel Colle, Castel Boglione) nei quali è stato proposto come aperitivo, arriva una golosa cena a base di pesce per l’Acqui docg Rosé, l’unico spumante naturalmente secco e rosato a denominazione d’origine controllata e garantita ottenuto dalle uve aromatiche del brachetto.
L’artefice di questa intensa campagna di scoperta delle bollicine brut rosé da uve brachetto è il Consorzio di Tutela che, d’intesa con le Case spumantiere e i locali, ha avviato un vero educational tour sulle colline culla dell’uva aromatica rossa autoctona del Piemonte.
L’appuntamento per scoprire quanto sia azzeccato e buono l’abbinamento tra ghiotte ricette di pesce e l’Acqui docg Rosé è per il 21 giugno, dalle 20 a Villa Prato, incantevole relais a Mombaruzzo, lato astigiano della zona di produzione dell’uva brachetto.

Il menù, rigorosamente a base di ricette di mare, sarà accompagnato, dall’aperitivo al secondo, dall’Acqui docg Rosé e per il dolce, il più tipico dei bunet della nonna (definirlo budino è riduttivo), ci sarà il Brachetto d’Acqui docg, il vino dolce classico che è e resta la bandiera del territorio.

Il successo crescente nell’area di origine dell’Acqui docg Rosé è, però, solo un tassello del quadro che Consorzio, produttori e vignaioli, vogliono completare.
Pro Acqui docg Rosé sono già programmati eventi sui social, Facebook e Instagram soprattutto, con il coinvolgimento di blogger e giornalisti, l’avvio di progetti di comunicazione e, naturalmente, lo sviluppo dei mercati esteri e nazionale. Sui primi c’è da registrare le prime richieste di Acqui docg Rosé da Stati Uniti, Canada, Finlandia ed Emirati Arabi Uniti. In Italia la versione non dolce del Brachetto spumante, che per profumi, colore e gusto, si differenzia marcatamente da tutti gli altri spumanti secchi, sta suscitando attenzione e interesse commerciale tanto che molti osservatori la indicano come uno strumento di rilancio per la filiera.
Filiera che non dimentica il Brachetto d’Acqui docg dolce, un must per l’enologia piemontese e per le tavole di tutto il mondo.

Per info: Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui docg, info@brachettodacqui.comTel 347.3300300

 

 

 

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