Consorzio Barbera e vini del Monferrato. Filippo Mobrici fa tris e resta presidente. Confermati i vice Stefano Chiarlo e Lorenzo Giordano. Nel programma reddito agricolo, tutela do e Unesco

inserito il 2 Luglio 2020

Non c’è due senza tre. Il gioco è fin troppo facile, ma la rielezione di Filippo Mobrici (foto), agronomo e a capo della Bersano Vigneti, era davvero nell’aria. Così dopo Erbaluce e Roero anche il Consorzio della Rossa ha rinnovato, con conferme, i suoi vertici. Del resto Mobrici non considerato da molti solo un professionista capace ed esperto, ma anche un presidente in grado di mediare tra le varie anime di un mare magnum periglioso e sempre agitato com’è quello del vino piemontese e della Barbera in particolare insieme alle altre do sorelle tutelate.
Dunque si apre un altro capitolo “mobriciano” per la Barbera e i suoi fratelli.
Nella nota ufficiale, che pubblichiamo integralmente qui sotto, il presidente confermato insieme ai due vice, Chiarlo e Giordano, già tratteggia alcune linee d’intervento tra la difesa del reddito dei vignaioli, il tema più delicato, e la logica difesa e valorizzazione delle denominazioni e dei paesaggi Unesco. Infine, ma non per ultimo, da ricordare che Mobrici è anche presidente uscente di Piemonte Land, l’ente che raggruppa tutti i Consorzi vitivinicoli piemontesi. Ancora non si sa chi sarà il suo successore. Vedremo.

Filippo Mobrici (Bersano Vigneti) confermato per la terza volta consecutiva Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Un mandato triennale che riconferma anche la doppia vicepresidenza di Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo Azienda Vitivinicola) e Lorenzo Giordano (Cantina Sociale di Vinchio Vaglio Serra).

Dal 2014 i numeri parlano chiaro: aziende iscritte che passano da 160 a 366, una attività costante di vigilanza e tutela, programmi di ricerca in collaborazione con il mondo universitario, una promozione nazionale e internazionale che ha centrato vetrine e mercati di prima importanza.

Oggi il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, con 70 milioni di bottiglie e oltre

11 mila ettari di superficie vitata, pari a circa il 26% della superficie complessiva piemontese, tutela e promuove 13 denominazioni, 3 Docg (Barbera d’Asti, Nizza, Ruché di Castagnole Monferrato) e 10 Doc (Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte, Terre Alfieri). Un contesto che vale almeno un quarto del Pil vinicolo del Piemonte, una regione che esprime al massimo la ricchezza italiana legata a questo comparto.

Filippo Mobrici, che è anche Presidente in carica di Piemonte Land of Perfection, Consorzio che raduna quattordici consorzi di tutela piemontesi, commenta: «Abbiamo lavorato e lavoreremo per fare in modo che i nostri imprenditori continuino a esprimere al meglio le risorse di un territorio unico al mondo. Puntiamo a garantire il giusto reddito ai viticoltori, perché solo attraverso questa garanzia economica è possibile promuovere investimenti e strategie orientate a restituire a tutto il territorio il valore che merita. Il nostro territorio è un unicuum che deve mantenere un filo unitario attraverso le sue molte specificità».

«I prossimi anni saranno molto importanti per portare a compimento un percorso di promozione e valorizzazione al quale lavoriamo da tempo – dice il Vicepresidente Stefano Chiarlo – Centrale l’obiettivo di valorizzare tutte le denominazioni, a cominciare certamente dalla Barbera d’Asti, ma anche quello di sviluppare sinergie sempre più forti con gli altri territori piemontesi».

«Abbiamo dimostrato di avere lavorato bene, ma ci aspettano ancora tante cose da fare – commenta il Vicepresidente Lorenzo Giordano In primo luogo continuare a puntare a garantire la giusta remunerazione per i nostri lavoratori; e poi, naturalmente, quello di rendere identificabili tutte le nostre denominazioni: le nostre molte specificità sono un valore aggiunto che premiano la ricchezza del nostro territorio Patrimonio dell’Umanità Unesco».

Consiglio di Amministrazione Triennio 2020-2022

Giulio Bava (Bava Azienda Vitivinicola)
Luigi Bersano (MGM Mondo del Vino)
Gianni Bertolino (Tenuta Olim Bauda)
Pietro Brillado (Cantina Sociale di Mombercelli)
Daniele Chiappone (Erede di Chiappone Armando)
Giovanni Chiarle (Pico Maccario)
Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo Azienda Vitivinivola)
Daniele Comba (Vigne dei Mastri)
Roberto Coppo (Coppo)
Andrea Costa (Marenco Vini)
Luigi Dezzani (Dezzani)
Luca Ferraris (Ferraris Agricola)
Carlo Roggero Fossati (Cantina di Nizza)
Dante Garrone (Garrone & Figlio Azienda Agricola)
Enzo Gerbi (Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli)
Lorenzo Giordano (Cantina Sociale di Vinchio Vaglio Serra)
Giorgio Gozzelino (Cascina Castlet)
Massimo Marasso (F.lli Martini Secondo Luigi)
Giovanni Marchisio (Manfredi A. & C.)
Filippo Mobrici (Bersano Vigneti)
Elio Pescarmona (Tre Secoli)
Daniela Pesce (Cantina Sociale Maranzana)
Stefano Ricagno (Vecchia Cantina Sociale di Alice Bel Colle)
Mario Redoglia (Cantina Sociale di Castagnole Monferrato)
Enrico Rovero (Rovero F.lli s.s. Agricola)
Stefano Savio (Terre dei Santi)
Alessandro Tartaglino (Tartaglino Alessandro Azienda Agricola)

Componenti Collegio Sindacale triennio 2020-2022

Giorgio Giuseppe Rosso
Lamberto Vallarino Gancia
Fabio Pesenti
Laura Del Console
Andrea Pirollo

Lascia un Commento


I commenti inviati non verranno pubblicati automaticamente sul sito, saranno moderati dalla redazione.
L’utente concorda inoltre di non inviare messaggi abusivi, diffamatori, minatori o qualunque altro materiale che possa violare le leggi in vigore.
L’utente concorda che la redazione ha il diritto di rimuovere, modificare o chiudere ogni argomento ogni volta che lo ritengano necessario.