Evento. Dal 22 al 23 settembre ecco “Canelli, città del vino” con il giro d’Italia del gusto e un forum sul Metodo Classico, nato nel centro astigiano dove, però, oggi impera il Martinotti/Charmat

inserito il 19 settembre 2018

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“Canelli, città del vino” è una manifestazione nata alcuni anni fa che, per la prima volta nel Nord Ovest, propose una sorta di giro d’Italia del gusto. In un unico fine settimana furono allestiti assaggi di vini e prodotti tipici di altre regione italiane, dalla burrata pugliese alla panissa di Vercelli dalla cassata siciliana all’nduja calabrese alle alici liguri.
Fu un successo. Non a caso lo slogan fortunato fu “tante buone regioni per venire a Canelli”. Nel tempo la formula cambiò, snaturando quel messaggio.
Oggi gli organizzatori, Comune e Enoteca regionale in prima fila, dichiarano di essere tornati alla ricetta originale. Bene. 

Un paio d’ anni, poi, fu inserito anche un forum sul Metodo Classico con imprenditori e operatori di un settore che in Italia conta griffe vinicole importanti con volumi di alcune decine di milioni di bottiglie.
È giusto farlo a Canelli perché qui, nel 1865 e negli anni successivi, nacquero i primi spumanti, prima dolci a base moscato e poi brut, fatti con il metodo mutuato dallo Champagne francese, con fermentazione in bottiglia.
È giusto fare un forum a Canelli anche se la città che diede i natali ai primi spumanti Metodo Classico italiani abbandonò presto quella tecnica per dedicarsi, in onore alle regole imprenditoriali e del mercato che pretendevano spumanti fatti in breve tempo e pronti da vendere  pochi mesi dalla vendemmia, al metodo inventato alla fine del 1800 dall’alessandrino Federico Martinotti, poi abilmente brevettato dal francese Eugène Charmat, che prevedeva rapido passaggio in autoclavi e disponibilità quasi immediata del vino spumante con relativi decurtazione di costi di produzione e aumento di benefici economici per le maison spumantiere.
Detto fatto Canelli (e i centri vicini come Santo Stefano Belbo e Cossano Belbo nel Cuneese) sono ora la zona delle bollicine Martinotti/Charmat più che del Metodo Classico che resta con limitate, ma significative produzioni a docg confinate all’Alta Langa con volumi attorno al milione di pezzi. 

Il programma completo della manifestazione lo trovate qui

 

 

 

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