Export. Promosso dal Consorzio della Barbera un focus sul mercato del vino in Germania

inserito il 22 marzo 2018

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Il Consorzio di tutela della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato da alcuni anni vive una stagione di intensa attività non solo di promozione e difesa delle denominazioni che sono associate, ma è anche al centro e anima di iniziative di conoscenza ed esplorazione delle realtà dei mercati interni ed esteri.
Il 27 marzo ci sarà un focus sul mercato tedesco, uno dei territori di riferimento, con gioie e dolori, per il comparto italiano del vino. Ecco la nota stampa che illustra l’incontro che si terrà nel Castello di Costigliole d’Asti.

L’AFP-Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e il consorzio di promozione I Vini del Piemonte organizzano un nuovo seminario formativo sul mercato del vino in Germania, condotto da Emily Albers, titolare di un’agenzia di pubbliche relazioni specializzata nella comunicazione e marketing del vino con sede ad Amburgo (www.alberspri.com).

L’incontro, aperto a tutti i produttori di vino piemontesi accreditati, si terrà martedì 27 marzo 2018 dalle 15.00 alle 18.00 (con accredito alle 14.30) presso la sede del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, nella Sala degli Specchi al secondo piano del Castello di Costigliole d’Asti, in Piazza Vittorio Emanuele II, n. 10.

Anche questo seminario fa parte del programma del corso per Wine Export Manager organizzato da AFP Colline Astigiane, I Vini del Piemonte e Consorzio Barbera d’Asti e ha l’obiettivo di fornire alle piccole e medie aziende vinicole piemontesi gli strumenti per conoscere ed essere competitive sul mercato tedesco e aiutarle a vendere di più e meglio i loro prodotti su questo importante e strategico mercato.

Il programma dell’incontro prevede, dopo i saluti istituzionali del Presidente dell’Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane Dino Aluffi, del Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici e del Presidente del consorzio di promozione I Vini del Piemonte Nicola Argamante, l’intervento di Daniele Manzone, direttore de I Vini del Piemonte, che farà un’introduzione al mercato dei vini in Germania. A seguire, prenderà la parola Emily Albers, professionista con oltre vent’anni di esperienza in società multinazionali e agenzie di pubbliche relazioni, titolare di un’agenzia di pubbliche relazioni specializzata nella comunicazione e marketing del vino e membro dell’Associazione tedesca dei Sommelier.

«La formazione professionale nel settore turistico, alberghiero e dell’enogastronomia – afferma il presidente dell’Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane Dino Aluffi – è la mission dell’Agenzia da oltre 45 anni. Per questa ragione, e con entusiasmo, abbiamo messo a disposizione degli operatori economici del mondo vinicolo la nostra professionalità. Siamo convinti che lo sviluppo del territorio, la crescita della sua economia e del suo futuro dipendano principalmente dalla qualità dell’offerta che, proprio attraverso la formazione, deve sapersi continuamente migliorare e deve saper rispondere tempestivamente, ma anche anticipare le sollecitazioni e le aspettative del mercato».

«Continuare a formare gli operatori del settore – afferma il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici – per aprire loro nuove prospettive di sviluppo sui mercati esteri, è uno degli obiettivi perseguiti dal Consorzio, grazie a un ciclo di seminari internazionali che abbiamo organizzato, insieme ad altri importanti partner che operano sul territorio, e attraverso la partecipazione a fiere internazionali, come il recente Prowein dove eravamo presenti con 70 aziende associate. Il seminario con Emily Albers è solo una delle numerose iniziative che il Consorzio ha avviato con esperti ed influencer di fama e si rivolge ai wine export manager. La Germania, dove viene esportato il 15% della Barbera d’Asti, rappresenta un mercato su cui continuare a investire».

«La Germania è un paese molto interessante – spiega il presidente del consorzio di promozione I vini del Piemonte Nicola Argamante – perché è uno dei primi mercati al mondo per le importazioni di vino. D’altra parte, essendo un mercato “storico”, è anche estremamente competitivo, quindi è fondamentale investire nella promozione e per farlo efficacemente noi produttori dobbiamo puntare sui principali punti di forza del Piemonte, che sono la qualità, la ricchezza di varietà e denominazioni e il profondo legame con il “terroir”».

Al termine del seminario Emily Albers sarà a disposizione per rispondere alle domande dei partecipanti.

 

IL MERCATO DEL VINO IN GERMANIA

Il mercato tedesco continua ad essere strategico produttori di vino, per diverse ragioni:

Il 38% del vino che la Germania importa è italiano (14 milioni di ettolitri per un valore di 2,44 miliardi di euro, secondo dati Ice 2017). Il mercato tedesco è il primo mercato al mondo per il consumo di vini spumanti e il quarto per consumo di vino in generale. Inoltre la Germania non applica dazi, tasse né altre limitazioni sul commercio del vino e in questo momento c’è una crescita della domanda.

D’altra parte si tratta di un mercato molto competitivo, perché i tedeschi sono decisamente aperti per quanto riguarda i consumi e amano sperimentare vini proveniente da tutto il mondo.

Per i vini italiani la Germania è il secondo mercato al mondo, dopo quello statunitense. La gastronomia e la ristorazione italiana, inoltre, giocano un ruolo trainante.

Le esportazioni verso l’estero di tutte le denominazioni del Monferrato, tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, è del 50%. L’export di Barbera d’Asti in Germania si è attestato al 15% nel 2017 (fonte dati Valoritalia elaborati dal Consorzio)

Il 70% delle bottiglie sono acquistate direttamente dai consumatori presso vinerie ed enoteche, che costituiscono il più importante canale di vendita per quanto riguarda il valore. Il 25% dei produttori italiani ha i propri canali distributivi in Germania, mentre il restante 75% lavora con agenti e importatori tedeschi che hanno almeno il 40% di prodotti italiani nel loro assortimento.

 

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