Forum. A Neviglie (Cuneo) torna Goodwine, rassegna enoculturale. Si parlerà di viticoltura sostenibile, droni in vigna e tutela di vignaioli e paesaggio Unesco

inserito il 4 luglio 2018

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Per Goodwine 2018, la rassegna di enologia e cultura giunta alla 14ª edizione che si svolge dal 13 al 15 luglio a Neviglie nel Cuneese, il vino diventa glocal e pensa al futuro tra sostenibilità ambientale e presidio del territorio. Questi i temi centrali della manifestazione organizzata da Comune, Pro loco e un pool di associazioni locali tra cui i produttori vinicoli e la Bottega del vino insieme a Protezione Civile. Gruppo Apini e volontari di Neviglie Insieme. Strutturata in tre giorni Goodwine prevede, il 13 luglio, l’apertura, alle 19, con una mostra d’arte a cui seguirà, alle 20, un giro del mondo del vino, con assaggi di etichette tipiche da Americhe, Australia, Africa e Europa. Cicerone di questo winetour l’enologo Luigi Bertini.
Sabato 14 luglio, alle 17 il talk show dal titolo “Viticoltura: la sostenibilità è il futuro”.
Anticipa il sindaco di Neviglie, Roberto Sarotto che è anche enologo e produttore vitivinicolo: «Abbiamo organizzato un forum a più voci con esperti ed esponenti di consorzi e organizzazioni sindacali agricole che parleranno di come la viticoltura possa e debba pensare a un futuro sostenibile lontano dall’uso intensivo della chimica e di tutte quelle pratiche che danneggiano la natura e la salute di chi ci lavora». Si parlerà anche di nuove tecnologie come le tecniche per un diserbo meccanico dei filari e l’uso dei droni in vigna.
Sarotto, però, avverte: «Non si parlerà solo di ecologia e buone pratiche ambientali, ma anche della governance del paesaggio e del territorio da cui dipende la sopravvivenza di molte aziende agricole e il reddito di quei vignaioli eroici che lavorano vigneti in zone impervie e disagiate. Penso ai sorì su ancora c’è da lavorare per celebrarli, certo, e anche per garantirne l’esistenza che è l’unico baluardo contro un degrado che potrebbe compromettere le nostre colline diventate Patrimonio dell’Umanità Unesco proprio per merito di quel lavoro e di quei vignaioli».
A seguire, sempre sabato 14 luglio, una cena in piazza con vini presentati dall’enologo Lorenzo Tablino.
Qui di seguito l’intervista realizzata a Roberto Sarotto. Buona visione.

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