Forum ad Asti. Piemonte Land mostra i muscoli e schiera giornalisti e politici. «Serve un sistema vino Piemonte». Intanto l’assessore Protopapa (Regione) parla di vendemmia e vino

inserito il 11 settembre 2019

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La location è di quelle da urlo: la cripta di Sant’Anastasio in corso Alfieri ad Asti, un gioiello mai abbastanza valorizzato e che, in questa occasione e molto intelligentemente, è stata scelta da Filippo Mobrici, presidente di Piemonte Land, il superconsorzio che raggruppa i consorzi vinicoli piemontesi, come sede di un convegno che magari non avrà offerto nuovi spunti di riflessione, ma che, per produttori e operatori piemontesi del vino, è stata l’occasione per guardarsi negli occhi e dirsi (e sentirsi dire) che servirebbe un po’ più di fiducia, sistema e comunicazione. Amen. È da almeno trent’anni che chi comunica dice queste cose. Il mondo del vino sente a corrente alternata e con molti compartimenti stagni. Colpa un po’ di tutti. La politica non sempre all’altezza, consorzi che non sempre riescono ad armonizzarsi nonostante Piemonte Land, le risorse che sono quelle che sono, un’Europa che aiuta da una parte e non aiuta da altre parti, operatori in balia del business personale e poco inclini a una visiome d’insieme. Insomma un concorso di fattori favoriscono il ciclico ripresentarsi del ritornello: più comunicazione, più sistema, più fiducia. Speriamo sia la volta buona.
Intanto ecco una sintesi della nota stampa con la quale Piemonte Land dà cronaca del convegno di Asti. Insieme alla fotografie di Vittorio Ubertone e alla nostra intervista all’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa su vino e vendemmia. Buona lettura e buona visione.

Al convegno Il sistema Piemonte Land – valore e prospettive del settore vitivinicolo in Piemonte” hanno parecipato rappresentanti dei Consorzi ed esponenti della stampa, hanno dibattuto sul futuro del vino piemontese.

Organizzato in occasione della 53° edizione della Douja d’Or, l’incontro è servito per stilare un bilancio dell’attività di Piemonte Land, ente che raggruppa i consorzi di tutela del Piemonte. A emergere è stato la centralità nella filiera vitivinicola regionale, grazie al ruolo di unico interlocutore in grado di formulare politiche e azioni promozionali comuni che la Regione Piemonte gli ha riconosciuto. A oggi sono stati 65 i progetti realizzati per un investimento complessivo di circa 18,5 milioni di euro.

Si è insistito sul concetto di identità, per un territorio che vanta un’elevata biodiversità, un patrimonio culturale, ambientale e umano che ne giustifica l’importanza a livello mondiale. Unire i singoli elementi in un unico messaggio organico significa, nella prospettiva di Piemonte Land, dare maggior valore a ciascuno di essi, parte essenziale del brand Piemonte.

Quelli tenutisi oggi sono dei veri e propri stati generali sul vino piemontese, durante i quali sono emersi i tratti distintivi e le sfide che ci attendono nei prossimi anni” dichiara il Presidente di Piemonte Land of Perfection, Filippo Mobrici-. Internazionalizzazione, promozione unitaria del territorio, valorizzazione dell’intero patrimonio enologico, sono questi i temi che interesseranno Piemonte Land, ed ai quali abbiamo intenzione di dare una risposta chiara e forte, che contribuisca alla creazione di un brand Piemonte riconoscibile a livello globale

L’attività di Piemonte Land è fondamentale se vogliamo raggiungere una promozione di sistema” afferma Caterina Andorno, consigliere di Piemonte Land. “Qui riusciamo infatti a coordinare i nostri sforzi, puntando ad una valorizzazione che investa tutti gli elementi che rendono unico il nostro Piemonte, accrescendo così non solo la sua visibilità, ma anche il suo prestigio, a tutto beneficio delle migliaia di viticoltori quotidianamente impegnati nella preservazione del nostro patrimonio”.

Competitività è la chiave di volta per regolare tutti i nostri progetti futuri. Dobbiamo diventare noi i primi interpreti di un rinnovamento che coinvolga tanto il nostro rapporto con i flussi enoturistici quanto la proposta rivolta all’esteropuntualizza Marco Protopapa, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte. “Se sul territorio è possibile presentare la grande diversità, fuori dai confini nazionali è fondamentale aggregare la nostra immagine attorno a macro temi di comunicazione, che presentino il Piemonte in modo coerente

Infine gli spunti da alcuni giornalisti intervenuti come relatori.
Per Gioacchino Bonsignore (TG5) l’Italia deve allinearsi ai più moderni sistemi di promozione. Per Giambattista Marchetto (Il Sole24Ore) il Piemonte deve avere una identità unitaria sui mercati internazionali. Andrea Cuomo, firma del Giornale ha consigliato ai produttori di aumentare il racconto di se e delle proprie imprese. Maurizio Tropeano de La Stampa ha sottolineato come i sistema integrati, come Piemonte Land, siano la migliore risposta alle sfide future.  

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