Francesco e il vino. Il Dolcetto delle Langhe donato al Papa (astigiano) venuto dalla fine del mondo

inserito il 16 dicembre 2017

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Papa Francesco, venuto dall’Argentina, ma con origini ben radicate a Portacomaro nell’Astigiano, non ha mai fatto mistero del suo amore per il vino e i vignaioli. Più volte, pubblicamente, ha elogiato il valore del vino come elemento della festa e della comunione delle comunità. In questo è emersa fortissima la sua verve piemontese e, più in generale, italiana e latina.
Ed è forse pensando a questo tratto caratteriale del Santo Padre che dall’Albese hanno pensato di fargli, in occasione del Natale, un dono particolare: un centinaio di bottiglie di Dolcetto delle Langhe in tutte le sue declinazioni dall’Alba al Dogliani.
L’iniziativa si deve al Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani in collaborazione le Botteghe del Vino di Diano d’Alba e Dogliani.
Spiega Orlando Pecchenino, presidente del Consorzio: «L’idea nasce dopo la visita in San Pietro per consegnare al papa il Tartufo Bianco d’Alba da parte della delegazione della città di Alba composta dal sindaco, Maurizio Marello, dal vescovo, Marco Brunetti, dall’assessore, Fabio Tripaldi e dalla presidente dell’Ente Fiera internazionale del Tartufo, Liliana Allena. Al loro ritorno hanno riferito che papa Francesco, dopo aver annusato con curiosità il tartufo, ha esclamato: “Questo è ottimo, ma io di Alba apprezzo anche il Dolcetto!”. Con i produttori di Dolcetto abbiamo pensato di inviargli un piccolo omaggio con una selezione di bottiglie che potranno essere utilizzate per le sue cene di beneficenza in Casa Santa Marta».

La cantinetta contiene le varie espressioni in cui viene coltivato il Dolcetto in Langa ed è accompagnata da una lettera del vescovo di Alba monsignor Brunetti che recita: «Voglia accettare Sua Santità questo piccolo dono di Natale con gli auguri da parte di tutti i vignaioli del Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Sia il Dolcetto emissario di un augurio speciale per un sereno Natale e un nuovo anno di pace e di serenità».

Infine una carta d’identità del Dolcetto langarolo: in Langa ne vengono prodotte oltre 13 milioni di bottiglie, il vitigno è coltivato in 2360 ettari di vigneti. Sono più di 600 le aziende che producono il Dokcetto: 90 per il Dogliani docg, 52 per il Diano d’Alba docg e 506 per Dolcetto d’Alba doc.

(foto di copertina – credit Osservatore Romano)

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