Intervista. Mobrici (Consorzio Barbera): «La mia rielezione? Una conferma di tutta la squadra. Cosa vorrei? Reddito equo ai vignaioli, strategia comune per tutto il vino e che la politica aiuti per davvero»

inserito il 4 Luglio 2020

Un’intervista a tutto tondo quella con Filippo Mobrici, appena rieletto per la terza volta, alla guida del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. Un’intervista che tocca, senza falsi pudori o prudenti timori, i temi più delicati non solo del mondo della Barbera d’Asti e dei suoi vini “fratelli” monferrini, ma anche quelle questioni che definire spinose è poco, come il reddito agricolo dei vignaioli, ancora distante da essere considerato equo; l’assenza degli aiuti pubblici (non solo denaro, ma anche altre azioni più concrete) per contrastare la crisi dovuta al Covid -19; la mancanza di una strategia comune per il vino sia in Piemonte sia in Italia o la carenza assoluta di attenzione delle Istituzioni pubbliche nei confronti di un settore, quello vinicolo italiano, che rappresenta reddito, innovazione, qualità della vita, tutela del paesaggio e dell’ambiente insieme a una buona fetta del “Made in Italy” nel mondo. Insomma, il “Mobrici Ter” comincia con un piglio battagliero e propositivo. Basterà per stimolare se non soluzioni almeno un dibattito proficuo attorno a questi argomenti? Non resta che attendere.
Intanto qui proponiamo il nostro video intervista con il presidente Filippo Mobrici.
Immagini e riprese sono di Vittorio Ubertone.
Buona visione.

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