Moscato d’Asti Experience. La tappa ad Acqui Terme ha il profumo del Brachetto, tra il classico dolce e l’elegante novità dry del “Rosé” docg. Ricagno (Consorzio): «Segnale importante»

inserito il 1 dicembre 2018

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Un centinaio di giornalisti e blogger da tutto il mondo per scoprire le tre docg più amate: Moscato, Barbera e Brachetto, è questo lo scopo di “Moscato d’Asti Experience 2018”, il press tour organizzato dai Consorzi dell’Asti e della Barbera con la collaborazione dell’ente tutela del Brachetto.
L’iniziativa è cominciata il 29 novembre a Canelli, nell’Astigiano e terminerà il 2 dicembre.
A Canelli si è parlato dei territori di Moscato e Barbera con una master class dedicata alla denominazione Asti. Ieri (30 novembre) in mattinata c’è stato l’evento all’Icif di Costigliole d’Asti, la scuola d’alta cucina, dove giornalisti e blogger stranieri di sono cimentati nella realizzazione di alcuni piatti tipici italiani con la supervisione degli chef. Nel pomeriggio c’è stata la tappa ad Acqui Terme. Si è parlato del vitigno brachetto e dei vini che se ne ottengono, dalla versione dolce, il Brachetto d’Acqui docg, nelle versioni “tappo raso” e spumante, alla recentissima tipologia Acqui docg Rosé, interpretazione non dolce delle uve brachetto, che tanto interesse ha già conquistato tra i critici e i consumatori appassionati di bollicine.
Ad Acqui, prima all’Enoteca regionale e poi a Palazzo Robellini si sono degustati Brachetto e Acqui docg Rosé (ma anche Barbera, Moscato e Asti docg) con l’intervento di produttori e del presidente del Consorzio di Tutela, Paolo Ricagno che ha illustrato appeal e potenzialità della zona del brachetto e dei suoi vini. «L’uva brachetto – ha detto Ricagno – ha potenzialità ancora inespresse che noi come Consorzio, d’intesa con i produttori stiamo cercando di valorizzare in tutti i modi. L’Acqui docg Rosé, versione secca del nostro Brachetto spumante – ha aggiunto -, sarà la chiave di volta per proporre la bollicine rosate docg made in Piemonte in Italia e nel mondo».
Infine il presidente del Consorzio ha espresso soddisfazione per l’organizzazione di un evento così a grande partecipazione di media italiani e stranieri: «È una grande occasione per il mondo del Brachetto e per tutto il vino piemontese, per le tre grandi docg che attraversano Astigiano, Cuneese e Alessandrino, di farsi conoscere e soprattutto di far conoscere paesaggi e territori unici al mondo».

fi.la 

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