Ortaggi. Accordo da 900 tonnellate di semilavorati tra orticoltori Coldiretti del Sud Piemonte e Saclà. Cabiale (Asti): «Prezzi stabili». Maccario (Orto Piemonte): «Condizioni positive»

inserito il 27 marzo 2017

Riceviamo e pubblichiamo. “È stato sottoscritto oggi, per il settimo anno consecutivo, l’accordo di filiera fra la F.lli Saclà Spa e gli orticoltori Coldiretti delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. Per i raccolti dell’annata agraria 2017 sono previste diverse tipologie di ortaggi. In totale, i conferimenti alla prestigiosa industria conserviera astigiana, raggiungeranno anche quest’anno almeno 9 mila quintali di ortaggi made in Piemonte.

“Proseguiamo con soddisfazione – commenta il presidente di Coldiretti Asti, Roberto Cabiale – il cammino intrapreso da diversi anni, nonostante una congiuntura economica sfavorevole. Con unità di intenti da entrambe le parti, sono rimaste invariate le referenze e stabili i prezzi”.

Francesco Maccario

Francesco Maccario

L’intesa Coldiretti e Saclà è piuttosto articolata e passa attraverso un capillare e puntuale servizio di assistenza tecnica, erogato alle imprese associate delle tre province del sud Piemonte, per fornire le massime garanzie qualitative dei prodotti. Gli agricoltori selezioneranno i prodotti e li conferiranno al loro centro di lavorazione, presso la cooperativa agricola “Orto Piemonte”; qui gli ortaggi saranno semilavorati per poi essere consegnati alla Saclà. Ovviamente, questo modello organizzativo permette agli orticoltori di garantirsi prezzi adeguati e soprattutto la certezza della collocazione del prodotto senza particolari problemi.

Un’intesa che dall’altra parte, garantisce alla F.lli Saclà la massima qualità, la costanza delle forniture e, soprattutto, il forte valore aggiunto del territorio piemontese.

“Con questo accordo di filiera – conferma il presidente della cooperativa associata a UeCoop “Orto Piemonte”, Francesco Maccario – abbiamo creato condizioni positive per tutti. Pensate, ad esempio, che riusciamo a garantire addirittura il colore dei peperoni: il 30% di quelli conferiti alla Saclà deve essere di colore giallo e il 70% rosso. Noi orticoltori possiamo continuare a lavorare intensamente e in modo proficuo, sia grazie ai prezzi spuntati con l’azienda agroalimentare, sia per i notevoli quantitativi delle forniture. E’ un’intesa prestigiosa e molto concreta, collaudata negli anni, che ci consente di pianificare al meglio ogni singola organizzazione aziendale”.

“In un momento difficile – rimarca Cabiale – per gli equilibri, sia economici che politici internazionali, che stanno mettendo in discussione alleanze e accordi fra i vari stati, questa nostra esperienza, seppur ovviamente circoscritta, che parte dal territorio per andare sui grandi mercati battuti da una grande azienda come la F.lli Saclà, rappresenta un esempio importante di come sia possibile muoversi lungo le filiere agroalimentari. Ci complimentiamo quindi con i vertici della F.lli Saclà Spa e in particolare con il Cavaliere del Lavoro Lorenzo Ercole – conclude Roberto Cabiale – per il rinnovato impegno verso il territorio e il Made in Italy. Con l’augurio che gli ortaggi piemontesi possano ottenere, sempre più, prestigio internazionale”.

 

 

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