Regione Piemonte. Ecco la Giunta di Alberto Cirio. Comincia il “dopo Chiamparino”. Molti assessori nominati dalle terre del vino e delle agroeccellenze. Speriamo in bene

inserito il 14 giugno 2019

Come promesso è stata svelata la Giunta regionale del Governatore Alberto Cirio. Fabio Carosso, ex sindaco di Coazzolo (Asti) sarà vicepresidente con deleghe a Montagna e Urbanistica; Luigi Genesio Icardi, anche lui ex primo cittadino di Santo Stefano Belbo, sarà alla Sanità, l’ex sindaco di Canelli, Marco Gabusi si occuperà di Infrastrutture, a Elena Chiorino da Ponderano (Biella) deleghe a Istruzione, Lavoro e Formazione. Il novarese Matteo Marnati sarà assessore esterno ad Ambiente, Innovazione e Ricerca. L’Agricoltura e il Cibo andranno all’acquese Marco Protopapa; il Welfare, Famiglia e Infanzia alla biellese Chiara Caucino. Alla alessandrina Vittoria Poggio Commercio, Turismo e Cultura. Al torinese Andrea Tronzano, l’assessorato a Bilancio e Attività produttive. A Roberto Rosso andranno i Rapporti con il Consiglio regionale, Affari Legali, Contenzioso, Diritti civili e Delegificazione. Altro assessore torinese è il leghista Fabrizio Ricca che si occuperà di Sport, Giovani, Polizia locale, Partecipate, Internazionalizzazione, Rapporti internazionali e Post olimpico.
Che dire? Che il Sud Piemonte, terra di vino e agroeccellenze, questa volta non si può lamentare. Vediamo nel dettaglio gli assessori scelti nelle terre del vino e delle agroeccellenze piemontesi, insomma assessori, ci sia concesso, alla “Sapori del Piemonte”.

 

Marco Gabusi 58608384_1592248124241237_8353710467302031360_n Per la prima volta, comunque la si pensi sulla legge che consente la nomina di assessori esterni non eletti in Consiglio comunale, Canelli, città dove nacque 160 anni fa il primo spumante d’Italia e dove ebbe origine l’idea che portò poi nel 2014 il riconoscimento Unesco, ha un suo assessore regionale. È Marco Gabusi, ex sindaco della città ed ex presidente della Provincia di Asti, bancario, laureato, promessa del ciclismo in gioventù e oggi con una passionaccia per il podismo. Tra le sue incombenze regionali “robetta” come Tav e Asti Cuneo, ma anche i collegamenti ferroviari e viari (viadotti compresi), Insomma buona lavoro.

 

Luigi Genesio Icardi

57555467_2517211611839054_4024024816049717248_n E buon lavoro anche a Luigi Genesio Icardi, ex sindaco di Santo Stefano Belbo, il paese con maggiore estensione di vigne di moscato, anche presidente (darà le dimissioni?) dell’associazione Comuni del Moscato e uno che di agricoltura capisce, ma anche di sanità visto che di lavoro fa il manager di Asl, ha una laurea in amministrazione e una passione per i viaggi in moto. Si occuperà della Sanità Piemontese, una “gatta da pelare” con attenzione e competenza. È una colomba più che un falco e ha grandi doti di comunicazione e mediazione. In un mondo difficile e travagliato come quello della Sanità non è poco. Può farcela. Auguri.

 

Fabio Carosso

62270424_130630178128204_1107203939972939776_n Altro “sudista” è Fabio Carosso, imprenditore nel settore delle costruzioni (piscine), grande appassionato di rally nei quali corre con discreto successo e grandissima passione. Ha amministrato per anni il suo Comune, Coazzolo in provincia di Asti, circondato da vigne di moscato e barbera, patria della “cugnà”, salsa a base di mosto d’uva (una delizia). Suoi compiti regionali la Montagna e Urbanistica. Avrebbe detto di possedere un castagneto nel Monregalese. Basterà? Però Carosso è forte del suo successo personale nelle elezioni e viene raccontato come un tipo tosto e determinato. Vedremo.

 

Marco Protopapa

57070872_2249336891771630_851673391818604544_n C’è poi Marco Protopapa, geometra acquese. In molti lo indicano come grande appassionato di brachetto, moscato e barbera e di tutti i vini piemontesi agroeccellenze comprese. In molti lo volevano al Turismo, ma l’Agricoltura sembra essere nelle sue corde. Certo il comparto necessita di una guida salda e precisa. Le sfide, soprattutto all’estero, non mancano. I produttori del Piemonte si sta attrezzando nonostante i molti “se” e “ma”. La Regione deve continuare a fare la sua parte. Magari anche più di prima, se possibile. Gi strumenti ci sono. Buon lavoro.

Vittoria Poggio

26230518_10213280742326206_6371384025492129139_n Vittoria Poggio, alessandrina e imprenditrice, sa che cosa vuol dire lavorare con una partita Iva. Ha gestito negozi e attività ed è dirigente in Confcommercio Alessandria (dove si fanno Gavi, Brachetto, Moscato, Barbera e altri vini) e Piemonte. Vino e cibo vivono di commercio. Con la Poggio forse ci sarà una sponda in più a cui appoggiarsi. Speriamo

 

Alberto Cirio

58380578_2153905071496885_8890014804396212224_n Infine il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, albese doc anzi docg, ha tenuto per sé le deleghe su Europa, Grandi Eventi e Autonomia. Ex parlamentare europeo, ex assessore (Turismo) e vicesindaco di Alba ha nel suo DNA il vino, il tartufo e tutto quello che c’è intorno come sanno bene i fortunati iscritti alla sua newletter che quasi giornalmente invia notizie di bandi e risorse europee a favore delle attività produttive (ottima idea!). Recentemente ha supportato il Consorzio dell’Asti nella ricerca di fondi Ue per la promozione all’estero, sembra con successo. Speriamo continui così. Il Piemonte del vino e dell’agroalimentare ha un disperato bisogno di Istituzioni attente, sensibili, vicine e disponibili. Un po’ come accade in Veneto, per dire.

Filippo Larganà (filippo.largana@libero.it)

le foto di questo post sono tratte dal sito della Regione Piemonte e dalle pagine social e elettorali degli assessori.

 

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