Social e vino. La Gancia a trazione russa punta sull’Asti dolce docg Metodo Classico. Un segnale per territorio e comparto?

inserito il 4 febbraio 2019

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Nel 1865 nasce a Canelli, in provincia di Asti, il primo spumante d’Italia. È a base moscato. Lo fa, tra mille intoppi, Carlo Gancia, nelle Cantine aperte da una manciata di anni. È un successo in Italia e nel mondo.
In questi giorni Casa Gancia, da anni passata in mani straniere con patron l’imprenditore russo Roustam Tariko, ma che mantiene il cuore in Italia, a Canelli, lancia sui social la bottiglia del suo Asti docg (dolce) 24 mesi Metodo Classico. Un pregiato must enologico che si rifà alla tradizione e che appare come un segnale ai mercati e al comparto. L’Asti docg dolce, infatti, non sta vivendo una delle sue stagioni migliori, la recessione, la contrazione dei consumi, la concorrenza nel settore delle bollicine, le crisi internazionali con relative sanzioni tra Stati insieme ad altri fattori economici, non aiutano.
Il comparto del moscato è in perenne effervescenza, tra rese passate e future, strategie di mercato, progetti su come spendere le risorse e rapporti all’interno e fuori dalla filiera. Se ne parlerà il 18 febbraio prossimo ad un forum organizzato a Santo Stefano Belbo in provincia di Cuneo. Tra i relatori i vertici del Consorzio di tutela.
Intanto Gancia sui suoi canali social lancia il suo Asti docg dolce Metodo Classico 24 mesi, forse il vino che più di tutti lega la maison canellese al territorio e alla storia di un prodotto e di un comparto da 10 mila ettari di vigne coltivate tra Astigiano, Cuneese e Alessandrino, che coinvolge migliaia di persone, centinaia di aziende agricole e genera un giro d’affari da centinai di milioni di euro.
Forse guardarsi indietro per prendere la ricorsa può servire a farsi balzi in avanti e superare ostacoli.

SdP

asti-dolceLa Scheda dell’Asti docg Dolce
24 Mesi Metodo Classico Gancia

Uvaggio
Moscato Bianco

Zona di Produzione
Colline astigiane e cuneesi della zona riconosciuta dalla Asti DOCG.

Vinificazione
Dopo la spremitura molto soffice, il mosto di moscato viene fatto fermentare in vasche a temperatura controllata, fino al raggiungimento di sei gradi alcolici; successivamente avviene la preparazione della cuvèe, il tiraggio e la presa di spuma.presa di spuma.

Metodo di spumantizzazione
Metodo Tradizionale Classico, con durata della fermentazione in bottiglia di circa 40 giorni e successivo riposo in cantina per 24 mesi.

Affinamento
Affinamento su lieviti naturali per almeno 24 mesi nelle fresche cantine di Casa Gancia

Gradazione

Formati
cl.75, cl.150


     

 

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