Speciale Vinitaly 2018. Ricagno (Brachetto): «Il futuro è l’Acqui docg Rosé, imbottigliato anche fuori dalla zona di produzione». E i produttori dicono che…

inserito il 19 aprile 2018

Verona 15-18 aprile 2018 - 52¡ Vinitaly - fotografia di Vittorio Ubertone

È un Paolo Ricagno ottimista, ma che, da presidente del Consorzio del Brachetto, non rinuncia a una certa vena polemica, quello che ai microfoni di SdP spiega e annuncia la novità, per la verità già presentata alla stampa qualche settimana fa, dell’Acqui docg Rosé, versione non dolce del Brachetto spumante.
Il nuovo spumante brut piemontese, differente dall’Asti Secco per vitigno, per colore e per quello che appare come un differente impatto sul mercato e verso i consumatori, avrebbe molte frecce al suo arco. Quella che più piace a Ricagno è quella della modifica al disciplinare che consetirebbe l’imbottigliamento del nuovo prodotto anche fuori dalla zona di produzione, un po’ sulla scorta di quello che accade da anni per il Prosecco doc di cui, è bene ricordarlo, alcune aziende piemontesi sono tra i più forti imbottigliatori.
Poi c’è la moda delle bollicine rosè che va per la maggiore anche rispetto al trend che predilige gli spumanti tout-court, da sua maestà lo Champagne in giù (nel senso della fama, s’intende).
E comunque, ottimismo da imprenditore del vino di lungo corso a parte, Ricagno non rinuncia a denunciare l’ennesimo ritardo della politica italiana che, se il mondo del vino vorrebbe correre, nemmeno si stacca dai blocchi di partenza.
Il riferimento è, naturalmente, ai pseudo tatticismi per la formazione del nuovo Governo nazionale che, come conferma il presidente del Consorzio del Brachetto, ha bloccato la nomina del nuovo Comitato Vitivinicolo Nazionale. Insomma, al netto delle dichiarazioni di maniera fatte dai politici anche a questo Vinitaly sulla strategica importanza del vino per l’economia del Paese, la politica continua a fissarsi l’ombelico. «Spero che capiscano e facciano in fretta a risolvere le loro cose» dice Ricagno. Concordare sembra persino banale e scontato.

Qui di seguito la nostra video intervista a Ricagno e ad alcune aziende, dai grandi gruppi come Banfi di Strevi (Alberto Lazzarino) alle cooperative come la Tre Secoli di Mombaruzzo e Ricaldone (Elio Pescarmona) ad altre realtà più piccole, ma non meno strategiche per il mondo del Brachetto e dell’Acqui docg Rosé.

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