Strada del vino. Un anno di “Astesana”. Il presidente Stefano Chiarlo fa un bilancio e parla del futuro: «Più infrastrutture, collegamenti ed eventi per il territorio»

inserito il 18 maggio 2018

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C’erano sindaci, amministratori pubblici e qualche produttore all’annuale assemblea della Strada del Vino Astesana che raggruppa un territorio tra le Langhe e il Monferrato tutto nel Sud Astigiano. Il presidente, Stefano Chiarlo, ha percorso le attività dell’ultimo anno. Si è parlato di manifestazioni e soprattutto di infrastrutture che mancano. Si è parlato della necessità di collegare Alessandria a Milano, ma poi bisogna portare i turisti da Alessandria al Sud Astigiano con una strada tutt’altro che agevole e magari pensare anche a collegamenti tra Astigiano e Liguria. Bisogna che le case vinicole siano aperte e disponibili ad accogliere anche nel week end, dovrebbe essere scontato, ma non è così, urge cambiare mentalità imprenditoriale. È stato stucchevole sentire parlare ancora dell’esigenza di fare squadra, si dice sempre, ma non si fa mai, urge darsi una mossa per davvero perché da altre parti, anche vicine lo fanno concretamente vedi la “santa alleanza” tra Alba e Torino. Insomma c’è una sacco da fare ancora. Intanto ecco la nota stampa con cui Strada del Vino Astesana racconta l’assemblea e i progetti futuri. Buona lettura.

“Ne ha fatta di strada la Strada del Vino ‘Astesana’, che unisce oltre  240 operatori tra cantine, strutture ricettive, ristoranti, agriturismo, artigiani del gusto e Comuni del territorio del sud Astigiano. Continua infatti l’attività di promozione attraverso diverse iniziative in programma: dalla ristampa della mappe turistiche dei percorsi in bici e a piedi attraverso le colline del vino, a percorsi formativi e corsi specifici per gli operatori, senza contare il concorso social #IstantiMagici che continua a premiare le migliori foto postate su Facebook e Instagram e l’avvio della nuova raccolta firme per chiedere treni più veloci per i turisti in visita nel territorio.

Al termine del consiglio direttivo annuale di Astesana, che si è svolto il 17 maggio al Castello di Moasca, il presidente della Strada, Stefano Chiarlo ha presentato le attività di promozione previste per il 2018. Dopo la realizzazione della prima edizione delle mappe panoramiche del vino, “che hanno permesso a molti turisti e visitatori di scoprire il territorio – ha spiegato Chiarlo – quest’anno, vista la grande richiesta, abbiamo in programma la ristampa dei percorsi panoramici, che comprendono alcune delle più belle e suggestive località dell’area patrimonio Unesco, le storiche cantine presenti e le big bench”.

Tra le altre iniziative che attiveremo e che si rivolgono agli operatori, per aggiornarli e per contribuire a migliorare la professionalità che già li contraddistingue – ha aggiunto Chiarlo – aderiremo ai Corsi “Local Wine”2.0, percorso formativo di secondo livello realizzato dall’ATL Asti, in collaborazione dell’associazione “Barbera & Barbere” e il contributo della  Fondazione Cassa di Risparmio di Asti”. Tra fine 2018 ed inizio 2019 partiranno anche altri corsi. Saranno avviati i Lunedi di Astesana”rivolti ai soci. Saranno una serie di incontri per imparare a costruire una carta dei vini efficiente e di impatto, per avere consigli utili per ottimizzare anche la gestione della cantina. Tra gli altri argomenti che verranno affrontati, la conoscenza del patrimonio storico, culturale ed artistico del territorio, per far vivere ai visitatori un’esperienza turistica unica e completa. Infine, si approfondiranno le modalità di accesso ai finanziamenti previsti da appositi bandi.

Prosegue fino al 30 settembre 2018 il concorso fotografico social #IstantiMagici. Per partecipare, occorre postare, su Facebook e Instagram, foto e contenuti realizzati in alcuni dei punti panoramici  più suggestivi della Strada, dove ci sono le otto panchine giganti. Luoghi ideali da immortalare e condividere con gli hashtag #IstantiMagici e #StradadelVinoAstesana. Saranno scelti gli scatti migliori, condivisi sul profilo social @Astesanastradadelvino e saranno assegnati, ai primi tre classificati, premi in soggiorni, cene, visite in cantine con degustazioni, confezioni di bottiglie e prodotti tipici.

Insieme al Comune di Alessandria, inoltre, Astesana ha aderito alla raccolta firme “Un’ora sola ti vorrei”, per chiedere alle istituzioni di ripristinare collegamenti ferroviari più veloci tra Alessandria e Milano, treni che possano agevolare gli spostamenti turistici per la Strada del Vino.     

Astesana è il nome storico di un territorio vocato da secoli  alla produzione di vino e che unisce, in diversi itinerari unici, alcuni dei più bei borghi della core zone Unesco, tra Monferrato e Langa Astigiana, che si spingono fino all’Acquese, nell’Alessandrino. Distese di colline che ogni anno accolgono migliaia di turisti che visitano le cantine e i meravigliosi paesaggi vitivinicoli che le circondano.

L’obiettivo complessivo di Astesana è la valorizzazione di percorsi lungo i sentieri delle strade panoramiche  del vino, per far vivere all’enoturista esperienze autentiche e di livello e per preservare le risorse ambientali plasmate dall’uomo, quelle che sono valse il riconoscimento dei paesaggi vitivinicoli. Dalle eccellenze enogastronomiche, alle testimonianze culturali e storiche a esse legate, dalle cattedrali sotterranee, agli splendidi esempi di architetture dei diversi periodi, fino alle grandi panchine Unesco. Strade da percorrere in macchina, a piedi o  in bici, che si snodano tra i vigneti delle piccole e nobili denominazioni che caratterizzano il territorio Astesana.

La Strada panoramica del Nizza docg, situata nel core zone Unesco del Barbera, che parte da Nizza Monferrato e che si snoda tra gli otto Comuni della denominazione

La Strada panoramica del Moscato di Canelli, che dalla capitale del Moscato si inerpica tra  le spettacolari colline attraversando  il territorio di cinque Comuni della zona

La Strada del Brachetto d’Acqui che da Mombaruzzo unisce otto borghi, attraverso i vigneti conosciuti per questo particolare vitigno aromatico.

La Strada della Barbera di Rocchetta che è la più breve e che attraversa le colline di boschi secolari protetti dal Parco Naturale di Rocchetta e i vigneti di alta vocazione della Barbera.

La STRADA DEL VINO ‘ASTESANA’: CHI SIAMO

“Astesana” è anche il nome scelto nel 2000 per dar vita alla “Strada del Vino”, territorio collinare unico e riconosciuto dall’Unesco per la storia dei suoi paesaggi plasmati, da millenni, dalla vite. A cavallo tra Monferrato e Langhe, il territorio si estende tra l’Astigiano e Alessandrino, da Asti a Vesime fino ad Acqui Terme, per arrivare a Castagnole delle Lanze e Maranzana.

L’Associazione Astesana Strada del Vino si occupa di promozione del territorio, conta 240 associati ed è un marchio di qualità per gli operatori di ospitalità, ristorazione e produzioni enogastronomiche. Brand riconosciuto dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Asti e che contrassegna la cartellonistica stradale, con le frecce direzionali che permettono di raggiungere le vigne più suggestive, dove sorgono alcune delle più belle cantine disseminate lungo la Strada.

Dalla fine di gennaio 2014, il presidente di Astesana è Stefano Chiarlo (enologo). Lo affiancano i vicepresidenti Andrea Ghignone (sindaco di Moasca e presidente della Cantina Cooperativa Sei Castelli) e Mauro Damerio (enologo e presidente dell’Enoteca Regionale di Nizza). I consiglieri sono Gianmario Cerutti (enologo e vicepresidente dell’Enoteca Regionale di Canelli) e Giorgio Gozzellino (enologo  e promotore  di  iniziative a Costigliole d’Asti).

 

 

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