Turismo. Dopo aver “flirtato” con Alessandria, Asti si allea con Alba. Luca Mogliotti (Atl Asti): «Ottimo progetto. Porterà frutti. Allarghiamolo subito anche ad Alessandria»

inserito il 28 agosto 2018

Il mondo del turismo piemontese è in fermento. La legge Madia impone alleanze tra Atl (agenzie turistiche locali) pubbliche per creare blocchi più stabili economicamente e strutturalmente e, dopo mesi a parlare più o meno esplicitamente di un’intesa tra Atl astigiana e alessandrina ecco che viene ufficializzato il patto tra Asti e Alba.
Che cosa è cambiato? Quali sono le spinte che hanno spinto gli astigiani nelle braccia degli albesi?

C’è da dire che da alcuni anni le due città, ex rivali, sono al centro di prove di connessione. Non sempre riuscite.
L’accorpamento del tribunale di Alba a quello di Asti non è stato ancora digerito dagli albesi. Ma comunque c’è stato.
Recentemente i consorzi di miele, nocciole e vini si sono dati da fare per collegare Asti ad Alba. Ma non sempre gli interessi concordano.
Gli albesi hanno fatto muro quando gli astigiani hanno proposto la nascita di un Piemonte Nebbiolo e così è nato il Monferrato Nebbiolo che accontenta/scontenta un po’ tutti.
Di contro corre voce che gli albesi vogliano proporre il vitigno nebbiolo come base per il metodo classico Alta Langa le cui uniche uve ammesse, pinot e chardonnay, sono proprio in questi giorni in vendemmia. Su questo gli astigiani (ma anche alcuni albesi) storcono il naso.
Per riavvicinare Asti e Alba poi ci si è inventata anche una fiera/sagra dedicata al dolce delle bollicine e della nocciola. La prima edizione qualche mese fa. E poco importa che la valle del Tanaro, che unisce le due città, in realtà con il moscato c’entri poco (la vera valle dolce è quella del Belbo).
La manifestazione è andata, qualcuno dice molto bene, altri così così.

Ora, dopo che per mesi si è parlato di un patto Asti-Alessandria, c’è questa “santa allenza” turistica tra Asti ed Alba. Ne hanno parlato i sindaci delle rispettive città. Lo avevano bisbigliato a SdP pochi giorni fa alcuni sindaci e operatori turistici della zona. Ora si è usciti allo scoperto.
L’Atl tra Alba e Asti, insieme a Bra, si può fare. E Alessandria?
A rispondere è Luca Mogliotti, presidente dell’Atl di Asti, che abbiamo raggiunto telefonicamente ha dichiarato: «L’Atl di Asti si allea con quella di Alba? È un’ottima cosa che porterà buoni frutti. Sono contento che si sia giunti a questa determinazione. Tuttavia – ha aggiunto Mogliotti – mi auguro che, pensando a un’Atl della zona Unesco, a breve, anche la coinvolgimento dell’Atl di Alessandria, per dare il giusto peso anche a tutto il Monferrato che fa parte del sito Unesco e che ha enormi risorse turistiche».

Chissà se il suggerimento sarà ascoltato prima della Primavera del 2019, tempo di scadenza della presidenza Mogliotti.

Filippo Larganà (filippo.largana@libero.it)

 

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