Tv e territorio. Il Tg3 Piemonte Itinerante parla di Pavese, Moscato e buona tavola. E ci siamo anche noi di SdP a parlare di Asti Secco, bollicine e Unesco

inserito il 25 agosto 2018

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Un telegiornale itinerante che vada nei luoghi più belli delle regioni d’Italia a parlare di eccellenze enogastronomiche, ma anche culturali e storiche, magari attraverso le testimonianze di chi quei luoghi li vive ogni giorno, per destino, vita, passione o lavoro.
È questa la missione dei Tg3 regionali della Rai, che, come si legge nella pagina Facebook riservata, propongono una rubrica di approfondimento turistico/culturale, appunto il Tg Itinerante, a cura dei TGR di Marche, Liguria, Umbria, Piemonte e Campania.
La redazione del Tg3 Piemonte, guidata dal caporedattore Tarcisio Mazzeo, sta dunque battendo l’area piemontese per fare emergere realtà locali insospettabili, notizie rare o curiose senza dimenticare panorami mozzafiato.
È il caso di Santo Stefano Belbo, nel Cuneese, dove non solo è in pieno svolgimento una due giorni dedicata a Cesare Pavese, che nel paese ebbe i natali, a cui è dedicato anche un famoso premio lettarario, ma ci sono anche agroeccellenze di livello internazionale, come le uve moscato destinate a diventare Asti e Moscato d’Asti docg, la cui vendemmia s’inizierà a giorni.
E così proprio dalla collina di Moncucco che domina il paese, ospitato dall’azienda Cascina delle Rocche di Beppe Scavino (custode appassionato con la sua famiglia di una delle perle delle colline del mosacto) c’è stato oggi (25 agosto) un collegamento in diretta con il Tg regionale del Piemonte delle 14.
A condurre c’era il giornalista Vanni Caratto assistito da una troupe Rai, a parlare di territorio e cose buone c’erano Giovanni Bosco, esperto dell’opera pavesiana e presidente del Coordinamento Terre del Moscato; Massimo Marasso, vicepresidente di parte industriale del Consorzio di Tutela dell’Asti e del Moscato d’Asti docg e manager di Casa spumantiera; e il nostro Filippo Larganà nel ruolo di responsabile giornalistico di SdP.
Bosco ha, dunque, parlato del rapporto tra Cesare Pavese, il paese di Santo Stefano Belbo e il moscato; Marasso ha illustrato dati sul moscato e sulla denominazione tutelata dal Consorzio presieduto da Romano Dogliotti; Larganà ha sottolineato la novità di filiera dell’Asti Secco (versione non dolce dell’Asti spumante lanciato un anno fa sul mercato) e come tutto il territorio si sposi in modo perfetto con la candidatura Unesco, nata proprio in valle Belbo più di dieci anni fa, a Patrimonio dell’Umanità.
Un riconoscimento importante e prestigioso, poi esteso ai Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e concesso nel 2014.

Video e immagini di backstage di Vittorio Ubertone.

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