Unesco. Monito della Cia (agricoltori): «Paesaggio e territori Patrimonio dell’Umanità? Merito nostro. Ma non ci interpellano». E spunta l’info point per turisti

inserito il 11 febbraio 2017

2 febbraio 2017 Nebbie invernali nei vigneti - fotografia di Vittorio Ubertone

CIA-DINO-SCANAVINO

Dino Scanavino

Ad accendere la miccia sarebbe stato un progetto di percorribilità sostenibile nei territori Unesco presentato qualche settimana fa ad Asti. Alla tavola erano seduti molti soggetti, da istituzioni ad associazioni culturali, ma non gli agricoltori. Almeno così ha denunciato il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino, astigiano, agricoltore e da sempre attento alle cose piemontesi. Che dice a SdP: «Non mi risultato coinvolgimenti diretti di associazioni di categoria di coloro, gli agricoltori, che hanno il diretto merito del riconoscimento Unesco ai paesaggi vitivinicoli piemontesi. Non dimentichiamo che il sito Patrimonio del’Umanità esiste per il lavoro nei vigneti. E che altri ora si mettano medaglie non né corretto né giusto» Una posizione critica, condivisa dal presidente provinciale Cia di Asti, Alessandro Durand che lamenta inviti fatti all’ultimo secondo e un generalizzato “mettere le mani” su questioni per cui chi coltiva i campi dovrebbe essere il primo testimonial: «C’è chi sale sul carro accampando teorie e progetti che con il nostro lavoro, che è stato la base portante della candidatura Unesco, non hanno nulla a che fare». Insomma l’Unesco fa discutere e infiamma gli animi. Ma fa anche crescere iniziative positive e condivise, come “Io agisco“, il concorso di idee promosso dalla Regione Piemonte che premia le iniziative di cittadini, associazioni ed enti che hanno come scopo il miglioramento del territorio che dopo quella 2016 (la premiazione è stata a Casale Monferrato) dovrebbe avere anche un’edizione 2016; o il progetto, primo in Piemonte, proprio della Cia di Asti che realizzerà nel Sud Astigiano, per la prossima primavera, un info point appositamente per turisti e visitatori dei territori Unesco. Spiega Durando: «L’idea ci è venuta quando abbiamo deciso di allestire una nuova sede a Castelnuovo Calcea, sulla strada che da Asti porta a Nizza Monferrato e Canelli. Abbiamo rilevato il flusso di turisti su quella direttrice e il fatto che scarseggiassero i punti di informazioni a loro dedicati. Ne faremo uno noi, con personale che parla Inglese e Tedesco e tutto il materiale informativo sui paesaggi vitivinicoli piemontesi e la possibilità di visitare le aziende nostre associate». fi.la. (filippo.largana@libero.it)

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