Unesco. Paesaggi vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato: in arrivo un libro. Intanto da Canelli si precisa: «Partì tutto da qui e per nulla in sordina, anzi a Parigi… »

inserito il 29 gennaio 2019

unesco foto

Roberto Cerrato che è il direttore e manager del sito Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, ha annunciato, sulla sua pagina Facebook, di aver dato alle stampe un libro che ripercorre l’iter di candidatura e il riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità del territorio tra Astigiano, Alessandrino e Cuneese.
Ha scritto: «Ai primi di marzo presenterò una mia pubblicazione che ripercorre la storia della candidatura Unesco nei suoi particolari … dei nostri paesaggi del vino divenuti Patrimonio dell’Umanità! “IN VINO VERITAS”. Con tante immagini inedite e curiose! E tutto il ricavato a favore della Collina degli Elfi! (struttura e progetto solidale a favore di bambini malati ndr)».
Una decisione ottima per lasciare una testimonianza di quello che condusse, nel 2014, ben prima di tante aree vitivinicole che oggi si candidano al riconoscimento Unesco, a decretare le vigne piemontesi Patrimonio dell’Umanità.
A questo proposito su questo blog più volte abbiamo ricostruito la parte iniziale della corsa all’Unesco. Ricordando come tutto partì dalle Cantine storiche dello spumante di Canelli.
Ora  Oscar Bielli, ex sindaco canellese e primo fautore, con l’allora funzionario del Comune di Canelli, Sergio Bobbio, dell’idea e della candidatura, ha inviato a SdP un intervento in cui precisa alcuni aspetti relativi proprio ai primi passi di quella candidatura.

Scrive Bielli: «La candidatura partì da Canelli, ma certamente non in sordina. Il 10 dicembre 2003 a Parigi di fronte a oltre 150 giornalisti accreditati, alla presenza dell’Ambasciatore italiano e dell’allora governatore della Regione, Enzo Ghigo, il Piemonte presentava le sue eccellenze. Tra queste LE CATTEDRALI SOTTERRANEE. 
nello specifico il Piemonte si presentava attraverso i 5 sensi: Giorgio Conte, la voce; Ugo Nespolo, il tatto; Angelo Gaia, olfatto; Carlin Petrini, il gusto; Alberto Barbera, la vista.
Le CATTEDRALI SOTTERRANEE  furono presentate come il sesto senso del Piemonte perché  in cantina si valorizzano i profumi, il gusto, i suoni delle secolari fasi lavorative, la bellezza architettonica dei luoghi, la manualità dei cantinieri.
Io ebbi l’onore di  presentare il progetto accanto  questi  ”mostri sacri”. Non mi pare esattamente un avvio in sordina. Se poi le casualità della vita hanno deciso che ad altri toccasse proseguire il lavoro e coglierne i meritati plausi sono cose di questo mondo. Mi limito a ricomporre la storia e a sottolineare come sia strano che un’idea simile non sia venuta, nei 150 anni di vita spumantiera canellese e piemontese, a un politico di rango, un giornalista, imprenditore illuminato. Diceva Napoleone che le sconfitte sono orfane, ma le vittorie sono figlie di molti padri…..e madri. Unicamente al fine di una corretta informazione.» 

Chi conosce l’ex sindaco canellese non si stupisce del fatto che nelle sue parole ci sia un po’ di “pepe”. Per il resto la sensazione è che, nonostante i tanti progetti e il lavoro che Regione, Comuni e Associazione Paesaggi vitivinicoli hanno messo in campo, ancora molto si debba fare in tema di valorizzazione, divulgazione e comunicazione di un patrimonio che, oltre ad appartenere all’Umanità, è, in prima istanza dei vignaioli che lo hanno creato. Senza di loro e senza il loro lavoro che ha attraversato generazioni ed eventi belli e brutti di questa parte d’Italia, non ci sarebbero stati gli elementi che oggi fanno di questo territorio un paesaggio unico al mondo e che hanno portato al riconoscimento Unesco.
Un particolare curioso: nelle foto che pubblichiamo in questo post e che ritraggono la presentazione di Parigi, tra gli altri c’è anche Giuliano Soria, letterato e scrittore che fu protagonista, in quegli anni, di grandi progetti culturali legati al territorio piemontese. Pochi anni dopo quegli scatti Soria uscì di scena, coinvolto in vicende giudiziarie per certi versi ancora aperte.

SdP

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