Vinitaly finito e… Silvia Scaglione, dalle vigne di Loazzolo doc ai gioielli ispirati al vino. Quando le radici diventano creazioni di design

inserito il 10 aprile 2019

7-10 aprile 2019 Verona 53¡ VINITALY - fotografia di Vittorio Ubertone

Stabiliamo subito i fatti: Silvia Scaglione è figlia di Giancarlo, mitico enologo papà anche di vini importanti come il Loazzolo doc, il passito da vendemmia tardiva del moscato coltivato in pochissimi ettari solo sulle colline di Loazzolo, cuore della Langa Astigiana, e come il De Miranda della maison canellese Contratto, il primo a ritentare, con successo, la via della fermentazione in bottiglia con il Metodo Classico per un Asti docg premium. Ma Silvia è anche sorella di Gianni Scaglione, enologo, come il padre e conduttore del Forteto della Luja, la casa vinicola di famgilia che sta al centro di un’oasi del WWF che gli Scaglione hanno fortemente voluto in tempi non sospetti quando difendere l’ambiente era, se possibile, ancora più difficile di oggi. Tornando a Silvia uno la trova al Vinitaly e pensa che sia lì per il vino, invece è per i gioielli. Essì perché oggi Silvia Scaglione è una designer di gioielli che vive e opera a Lugano in Svizzera, ma non ha mai dimenticato le sue radici vinicole. Tanto che ha dedicato al mondo del vino una linea di monili. Ecco l’intervista in cui spiega e mostra qualche esempio. Buona visione.

Filippo Larganà (filippo.largana@libero.it)
immagini e riprese di Vittorio Ubertone

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