Vino. Nasce (finalmente) a Barolo (di nuovo?) il primo festival dedicato ai vini da vitigni autoctoni d’Italia. Viva l’Italia (anche quella del vino)!

inserito il 20 marzo 2019

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Ecco Bing (best italian native grapes and wines) il primo festival dei vini da vitigni autoctoni d’Italia. Mancava, sia detto senza ironia. Ora lo fanno Collisioni, insieme all’eno-giornalista Ian D’Agata, e ad altri enti e associazioni sulla scia della grande popolarità (e marketing) che stanno riscuotendo i vitigni autoctoni italiani, anche se poi bisogna intendersi, ma sicuramente sarà fatto, su che cosa s’intenda per autoctoni, cioè indigeni, cioè locali. Sì perché, per esempio, il pinot nero o lo chardonnay, entrambi vitigni considerati ormai internazionali, hanno in Piemonte tradizione ultracentenaria. Bene, detto questo, ecco la nota stampa di Collisioni che dà conto della nuova iniziativa. Buona lettura.

Nasce a Barolo BING “Best Italian Native Grapes and Wines” in collaborazione con un grande partner di Collisioni: Cia Cuneo. Un nuovo evento aperto al pubblico dedicato a professionisti e wine lovers da tutto il mondo, ideato da Ian D’Agata per il Festival Collisioni, che nella sua prima edizione coinvolgerà oltre 100 cantine da tutta Italia.

Il 4 e 5 maggio l’antico borgo di Barolo si trasformerà in un crocevia di diverse culture vinicole di eccellenza basate sull’utilizzo di uve autoctone italiane. Il cortile del Castello di Barolo proporrà al pubblico, tramite assaggi e incontri con i produttori, i grandi vini autoctoni del nostro paese, dalla Valle D’Aosta alla Puglia, dal Piemonte al Veneto alla Sicilia.

Parallelamente, presso lo spazio Agrilab di Barolo – il nuovo spazio museale didattico di Collisioni dedicato al vino – si terranno alcuni importanti seminari e degustazioni. Tra i tanti partecipanti ai dibattiti: Matteo Catania (della Gulfi in Sicilia – varietà Nero d’Avola); René Grosjean (della Grosjean in Valle d’Aosta – varietà Premetta, Cornalin, Mayolet); Luca Ferraris (di Ferraris in Piemonte – varietà Ruchè) e Antonio Tiberio (della Tiberio in Abruzzo – varietà Pecorino).

Commenta Claudio Conterno, Presidente Provinciale Cia Cuneo, “l’iniziativa è, come le precedenti organizzate dallo stesso staff, di alta qualità e con grandi nomi del settore, in uno dei momenti di maggior afflusso turistico durante l’anno. È un’occasione imperdibile per gli appassionati del vino di avvicinarsi al territorio e alla qualità delle grandi Denominazioni“.

Gli eventi dedicati al vino proseguiranno dal 6 all’8 maggio con la scuola 3iC, fondata da D’Agata per formare alla conoscenza dei grandi vini italiani professionisti emergenti da tutto il mondo e dal 9 all’11 maggio con Indigena, il wine festival che Ian D’Agata ha inaugurato lo scorso anno per il Festival Collisioni grazie alla partnership con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.

Per informazioni scrivere a: info@indigenawine.com

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