Vintaly finito e… l’Ovada docg (Dolcetto) alza la testa e guarda al futuro tra i tanti (troppi?) Dolcetti piemontesi. Daniele Oddone (Consorzio): «Ma noi siamo la storia e il futuro»

inserito il 10 aprile 2019

7-10 aprile 2019 Verona 53¡ VINITALY - fotografia di Vittorio Ubertone

Ormai la barba va di moda, molto di più di un tempo. Un tempo erano i barbudos oggi sono gli hipster. Comunque la pensiate Daniele Oddone, giovane vicepresidente del Consorzio dell’Ovada docg, stiamo parlando di uno dei Dolcetti più storici del Piemonte, non ha bisogno della barba per fare e parlare di vino. E lo fa difendendo la storicità del Dolcetto di Ovada docg, in mezzo a un selcva di Dolcetti piemontesi (12) a cui la Regione Piemonte, in vena di regali (e per favore non si dica che c’entrano le elezioni imminenti!), ha dedicato un intero anno celebrativo. Viva!
Intanto quelli dell’Ovada a Vinitaly c’erano e belli agguerriti. Noi li abbiamo intervistati tramite proprio l’Oddone con la barba. Ecco la nostra intervista. Buona visione.

Filippo Larganà (filippo.largana@libero.it)
immagini e riprese di Vittorio Ubertone


2 Commenti Aggiungi un tuo commento.

  1. filippo 15 aprile 2019 at 13:34 -

    Al Vinitaly? Maggiore come volume o come valore? Beh, ad esempio anche se al Vinitaly non ci fosse stato il maggior produttore di Barbera (che non so chi è) il Consorzio al Vinitaly ci sarebbe stato lo stesso. :)

  2. Monica Cavino 12 aprile 2019 at 14:04 -

    Dolcetto d’Ovada. Mancava il maggior produttore.

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