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55° Vinitaly di Verona: la Fiera del Vino di Verona torna alla normalità tra (anche) politici star, operatori stranieri felici di essere tornati in Italia e produttori contenti di esserci in massa

Vinitaly 2023, cominciamo con una battuta non nostra: “Sapete cosa dice un produttore di vino, un po’ impertinente, al vicepremier Matteo Salvini venuto a visitare il Vinitaly di Veroina? Salvinitaly!”. Una freddura, di certo, che abbiamo appurato essere vera e fatta nel primo giorno di Vinitaly, il 2 aprile. L’autore della battuta è Walter Massa, guru dei produttori del Timorasso, ora Derthona e già posizionato su altre battaglie epiche e mediatiche, dalle nuove chiusure («Bene il tappo a vite») alle denominazione («Basta con il nome di vitigno nei vini»). Massa conferma lo scambio di battute con il leader leghista che ha visitato in lungo e in largo il padiglione Piemonte, intrattenendosi con molti produttori.
Quanto alla Fiera è cominciata con il botto, con migliaia di visitatori e con gli stand presi d’assalto. Vibrazioni positive che sono riverberate nelle interviste che abbiamo realizzato con le immagini (foto e video) di Vittorio Ubertone. Per Marco Protopapa, assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte; Filippo Mobrici, vicepresidente di Piemonte Land il super Consorzio che unisce i Consorzi vinicoli piemontesi; Paolo Ricagno, presidente del Consorzio Vini d’Acqui (Brachetto); Federica Massimelli, AD di Bersano (Nizza); Vitaliano Maccario di Pico Maccario (Mombaruzzo) e Carlo Galliano di Borgo Maragliano (Loazzolo) ci sono novità e conferme, in campo istituzionale, di governance e di produzione di nuovi prodotti, dalla Barbera d’Asti 4 Sorelle di Bersano che evoca sentimenti famigliari, all’Alta Langa di Borgo Maragliano che sancisce l’ingresso nella famiglia delle Alte Bollicine piemontesi di uno dei produttori più storici e celebrati di Metodo Classico; al “signore delle matite” che ha trasformato il brand Pico Maccario in un segnale di rivincita del territorio che attraverso i colori rilancia tradizioni viticole e vini mito del Piemonte, dal Barolo alla Barbera d’Asti, dal Nizza docg al Moscato d’Asti.
Un piccolo primo contatto con il Vinitaly che già racconta una “nuova” normalità di relazioni nazionali e internazionali. La Fiera del vino di Verona è, forse, soprattutto e per fortuna, questo.
Sotto video interviste e galleria fotografica

fi.l.

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