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Accordo Moscato. Cia Agricoltori Italiani Asti-Alessandria commenta la proposta di intesa tra agricoli e Case Spumantiere. «Positivo che Consorzio dell’Asti e industrie non abbiano abbassato la resa delle uve»

Ieri, 23 giugno, anche la Cia (agricoltori) Asti-Alessandria ha commentato la proposta di intesa approvata dal CDA del Consoezio dell’Asti. Qui di seguito il testo della nota stampa.

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Come aveva proposto Cia Alessandria-Asti, è stato raggiunto l’accordo per la resa del Moscato d’Asti Docg.
Il consiglio d’amministrazione del Consorzio di Tutela dell’Asti Docg e Moscato d’Asti Docg ha stabilito che per la vendemmia 2026, la resa massima rivendicabile a Moscato d’Asti Docg è fissata in 85 quintali di uva per ettaro, come lo scorso anno, e si è impegnato a fornire già nei primi mesi del 2027 un’indicazione chiara all’intera filiera attraverso l’analisi dei dati di mercato al 31 dicembre 2026. La proposta sarà discussa il 30 giugno prossimo dall’assemblea dei consorziati.

Positivo, per Cia, il fatto che Consorzio e industria non abbiano abbassato ulteriormente la resa a 80 quintali, come inizialmente immaginato.

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