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Accordo Moscato. L’Associazione dei Comuni esprime soddisfazione per l’intesa e annuncia un progetto di promozione e valorizzazione per l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti

Soddisfazione per l’ipotesi di accordo dulle rese delle uve Moscato (85 quintali/ettaro e 15 di aromatico con prezzi da contrattare tra le parti) che sarà discussa il 30 giugno a Nizza Monferrato e l’annuncio di un progetto di promozione e valorizzazione del Moscato d’Asti e dell’Asti Spumante in collaborazione con Apro Formazione. Questo in sintesi il comunicato diffuso oggi, 24 giugno, dall’Associazione dei Comuni del Moscato, presidente il sindaco di Loazzolo (Asti), Pietro Cirio, vice Luca Tosa, primo cittadino di Cossano Belbo (Cuneo). Qui di seguito la version e integrale.

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In seguito alle importanti decisioni assunte pochi giorni fa dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela dell’Asti e del Moscato d’Asti sul tema delle rese per la prossima vendemmia, l’Associazione Comuni del Moscato esprime soddisfazione per l’accoglimento di quelle misure precedentemente richieste congiuntamente alle associazioni sindacali di categoria e alla parte agricola del Consorzio stesso, a tutela del lavoro dei nostri operatori vitivinicoli.

La resa a 85 ql/ha più altri 15 ql. di aromatico, e anche e soprattutto il mantenimento del prezzo medio delle uve dello scorso anno, decisi nella riunione in sede di Consorzio e che saranno proposti in deliberazione nell’Assemblea prevista per il prossimo 30 giugno, offrono in questo momento difficile una boccata d’ossigeno che era assolutamente necessaria, così com’era già stato espresso nel comunicato congiunto che ha seguito l’incontro con l’Assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni.

La sostenibilità economica del comparto risulta oggi di vitale importanza, per questo l’Associazione dei sindaci ringrazia per l’attenzione avuta dalle parti che hanno raggiunto l’intesa al tavolo del direttivo del Consorzio di tutela. 

Nel cammino verso l’imminente vendemmia e anche successivamente alla raccolta delle uve, continuerà l’impegno verso la promozione e la valorizzazione dell’Asti e del Moscato d’Asti, anche attraverso il progetto strutturato insieme ad APRO Formazione che aprirà nuovi scenari sull’utilizzo dei nostri vini nei diversi contesti.

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