
Attraverso un comunicato stampa diffuso nel tardo pomeriggio di oggi anche il CTM, il Coordinamento Terre del Moscato movimento che raggruppa una parte dei viticoltori, ha commentato l’ipotesi di accordo sulla rese delle uve siglata ieri tra parte agricola e parte industriale. Nella nota il CTM rivela che un gruppo di suoi rappresentanti ha atteso fuori dalla sede del Consorzio dell’Asti, a Isola d’Asti, dove si stava svolgendo la riunione e indica tra i 13 e i 14 mila euro ad ettaro, il reddito minimo per la sopravvivenza delle aziende viticole del moscato. Qui il testo del comunicato che è stato pubblicato sui canali social del CTM.
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Ieri, lunedì 22 giugno, presso la sala riunioni Valoritalia di Isola d’ASti si è riunito il Consiglio di Amministrazione del Consorzio per discutere sulle rese per la prossima vendemmia che inizierà tra poche settimane.
Nel giro di qualche ora si sono raccolti all’esterno della sede molti agricoltori e per il CTM erano presenti Filippo Molinari, Beppe Adorno, Valter e Daniele Dabbene, Manuel Canaparo, Alberto Miliari e Fabrizio Canaparo che, pur sapendo di non poter entrare nella sala consiliare, hanno ritenuto che la loro presenza, seppur esterna, fosse importante e dovuta.
Con la ripresa dei lavori del Coordinamento Terre del Moscato che ha ricominciato ad incontrare tutti gli attori del comparto, dal mese di ottobre 2025 ad oggi, siamo riusciti a coinvolgere la politica, dapprima quella locale, con i Sindaci fino ad arrivare a quella regionale e alle associazioni sindacali.
Nella seduta di ieri i partecipanti al Consiglio di Amministrazione del Consorzio hanno convenuto una resa di 85 quintali per ettaro per la produzione di uve docg e di 15 quintali di “supero” per l’uva aromatica non destinata a doc e docg.
Anche il Consorzio, a poche settimane dall’avvio di una vendemmia che si presenta di ottima qualità ed abbondante, ha confermato la proposta di intesa tra parte industriale e parte agricola che sarà discussa durante l’assemblea dei consorziati che si terrà il 30 giugno alle ore 19 a Nizza Monferrato nei locali del Foro Boario.
In tale occasione il CTM avanzerà alle case spumantiere una proposta di promozione al fine di sollecitare una programmazione lungimirante per i prossimi tre anni.
Resta da definire il prezzo delle uve che non dovrà essere inferiore ai 13.000/14.000 euro ad ettaro per garantire e mantenere un reddito dignitoso; al di sotto di tale soglia i produttori verranno condannati a lavorare in perdita.