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Consorzio Vini d’Acqui. Il Brachetto e il pasticcere Ernst Knam a Milano per il San Valentino più dolce che c’è. E intanto con l’Asti e la Barbera d’Asti si pensa a una promozione comune. Paolo Ricagno: «Sarà la rinascita del vino piemontese»

Per il secondo anno il Consorzio Vini d’Acqui e il pasticcere Ernst Knam presentano insieme i cioccolatini creati appositamente per il Brachetto d’Acqui e l’Acqui docg Rosé in occasione della festa di San Valentino.

Cornice perfetta della presentazione, dal titolo “Sboccia l’amore”, lo Spazio Pio XI a Milano, set ideale per eventi di questi genere a due passi dal Duomo, e, come ha spiegato Paolo Ricagno, presidente del Consorzio, ai microfoni di SdP, «Sede giusta per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina appena iniziate che danno visibilità».

Dunque copione milanese collaudato con influencer, giornalisti e comunicatori al centro delle degustazioni – graditissime – dei cioccolatini di Knam a forma di cuore ispirati al Brachetto d’Acqui e all’Acqui docg Rosé Brut, spettatori del magistrale show cooking di Knam, ma anche sorpresi da un inedito assaggio di Roccaverabo dop, il formaggio caprino piemontese a latte crudo, pluripremiato in Italia e all’estero, che condivide il territorio della Langa Astigiana proprio con il Brachetto d’Acqui.

A condurre l’incontro Adua Villa, sommelier, scrittrice e divulgatrice che ha collegato perfettamente parte istituzionale, con i discorsi di apertura e presentazionbe, alle degustazioni e alle note più tecniche su vini e cioccolato.

L’evento di Milano, tuttavia, è anche servito per parlare del momento complesso che il vino, nel suo complesso e piemontese in particolare, sta attraversando sia in Italia sia all’estero. A questo proposito Paolo Ricagno ha annunciato il progetto di una grande iniziativa di promozione e, in buona sintesi, di difesa e rilancio che vedrebbe protagonisti, oltre al Consorzio Vini d’Acqui, anche i Consorzi dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti (presidente Stefamo Ricagno), della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato (presidente uscente è Vitaliano Maccario). Secondo quanto dichiarato da Paolo Ricagno il progetto impegnerebbe i tre enti consortili in azioni di comunicazione sia nazionale sia internazionale con cospicui investimenti, «Mirati, però – ha precisato il presidente del Brachetto d’Acqui – a risollevare le sorti di un comparto che rappresenta il 70% della produzione del vino in Piemonte e che deve ritrovare la fiducia dei consumatori italiani e stranieri. In questo senso i consorzi devono fare da apripista e le aziende produttrici recuperare interesse ed entusiasmo verso prodotti che sono unici e molto competitivi sui mercati domestico ed estero». Vedremo come si svilupperà il progetto.

fi.l

(Foto e interviste con la collaborazione di Enrico T. Larganà)

Qui le interviste realizzate “live” all’evento milanese con Paolo Ricagno e Ernst Knam

Qui il video dello show cooking di Knam.

Qui le riprese “behind the scenes” (BTS), il dietro le quinte, delle nostre interviste all’evento “Sboccia l’amore” a Milano

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