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Crisi del vino Italia. Sicilia, Puglia e Toscana verso la distillazione di crisi e vendemmia verde. In Piemonte il dibattito è ancora aperto. Intanto la UE dà 40 milioni alla Francia

Sicilia, Puglia e, a quanto pare, anche Toscana verso la distillazione di crisi delle eccedenze vinicole e la vendemmia verde (leggi qui) per mitigare gli effetti del surplus di produzione vinicola.

Se ne sarebbe parlato in un vertice al Ministero a Roma. Fonti assicurano che si arriverà a queste azioni per contrastare la crisi del vino dovuta a eccedenze di produzione e riduzione dei consumi in ambito nazionale ed estero.

Una “tempesta perfetta” che ha messo in agitazione il comparto anche se il ministro del Masaf, Francesco Lollobrigida, secondo fonti di stampa, riterrebbe azzardato parlare di crisi del vino italiano. L’Ansa riferisce le parole di Lollobrigida: «Parlare di crisi del vino è azzardato. C’è una crisi mondiale dei consumi, c’è il cambio di abitudini, ma i dati dicono che ci sono delle difficoltà sulle quali ci confrontiamo con gli operatori e le organizzazioni di settore. Chi è rimasto indietro come imprenditore nell’innovazione e l’aggiornamento forse è in difficoltà, ma le testimonianze dei precursori del successo del made in Italy ascoltate oggi ci dicono che l’ottimismo è possibile. La diversa dinamica dei consumi va accompagnata con idee innovative, del resto il turismo è cresciuto esponenzialmente e la ristorazione è parimenti cresciuta. Il vino italiano si deve interconnettere con queste tendenze attraverso una molteplicità di offerta».

Dichiarazioni del ministro a parte, in Piemonte il dibattito su chi ritiene che la crisi ci sia e vada affrontata e chi, invece, ritiene che si tratti di cambiamenti di gusti e abitudini a cui bisognerebbe rispondere con nuove strategie produttive e commerciali, sembra ancora aperto.

In queste settimane l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongiovanni e lo stesso presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, hanno ricevuto i vertici di Consorzi, i rappresentanti di cooperative vinicole e delle associazioni di categoria. Da quello che filtra sembra che la discussione, almeno in ambito politico, debba ancora definirsi su chi fa, cosa, quando e come.

Intanto arriva la notizia secondo la quale l’Unione Europea ha stanziato 40 milioni di euro per supportare la distillazione di crisi per i vini francesi, dove evidentemente non hanno dubbi su fatto che il vino abbia problemi.

Una disposizione europea decisa, forse, anche sulla scia delle dichiarazioni in questo senso espresse dal Presidente francese, Emmanuel Macron, all’apertura dell’ultima edizione di Vinexpo Paris, quando l’inquilino dell’Eliseo aveva detto chiaramente che distillazione e estirpo dei vigneti sarebbero stati appoggiati dallo Stato francese.

Ora c’è da chiedersi se lo stanziamento UE in favore della Francia riguarderà anche l’Italia nel caso di una richiesta ufficiale di cui, allo stato, non c’è ancora notizia ufficiale.

fi.l.

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