
Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota stampa diffusa dal CTM, il Coordinamento Terre del Moscato, sulle trattative in corso su rese e prezzi delle uve moscato bianco destinate a produrre Asti Spumante e Moscato d’Asti docg. Una trattativa che, particolarmente in questo periodo di crisi, si prospetta complessa. Ecco il testo del comunicato.
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CTM si è fatto portavoce delle oltre tremila aziende che anche quest’anno non avranno un reddito che gli permetterà di vivere dignitosamente e di tre province, Cuneo, Asti ed Alessandria che presto si troveranno in difficoltà quando il Moscato d’Asti, oltre ad essere un problema economico, diventerà, anche, sociale. A gran voce abbiamo chiesto, a tratti, anche supplicato, la formazione di un tavolo a cui è necessaria la partecipazione di tutti i rappresentanti del comparto. Auspichiamo che tutti i presenti all’incontro programmato in Regione per il 18 giugno prendano coscienza della crisi in atto e che la politica abbia la forza e il coraggio di prendere decisioni che non sono più procrastinabili. Ad oggi da parte delle Case Spumantiere non vi sono azioni o proposte volte alla valorizzazione del Moscato d’Asti e dell’Asti Spumante. La vendemmia è alle porte ed è necessario un cambio di passo che restituisca dignità ai nostri contadini.