
La Coldiretti Piemonte ha incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni. Ne ha dato notizia con un testo e alcune foto pubbicati sui canali social. Ecco testo e immagini.
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Dalla gestione delle giacenze alle misure di sostegno economico al comparto, dal funzionamento del Tavolo vitivinicolo regionale alle modifiche del disciplinare langhe. Questi e diversi altri i temi trattati da Coldiretti Piemonte durante l’incontro – di cui è stata data notizia oggi, insieme a una galleria di immagini firmate Coldiretti, sui canali social dell’organizzazione di categoria – con l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, vista la difficile situazione che sta attraversando il vitivinicolo piemontese.
La gestione delle giacenze è sicuramente un tema fondamentale per cui è necessario intervenire sulle eccedenze attraverso il declassamento e la compensazione economica delle partite di vino da DOC e DOCG a vino bianco e vino rosso che, al momento, non trovano collocazione sul mercato.
Onde evitare ulteriori speculazioni in questo periodo, è necessario rivedere la norma sull’origine degli spumanti per evitare di etichettare come italiano uno spumante fatto con vini esteri, spumantizzati poi in Italia.
È necessario rafforzare il metodo di lavoro del Tavolo vitivinicolo regionale, garantendo maggior trasparenza, condivisione e coinvolgimento anche nel rispetto delle decisioni dei singoli Consorzi di Tutela.
È stato ribadito come sia opportuno ulteriormente approfondire la modifica del disciplinare Langhe e l’introduzione del bag-in-box, valutando con attenzione le possibili ricadute sull’immagine, sul posizionamento e sul valore della denominazione coinvolta.
Stabilire il prezzo minimo delle uve, in accordo con i Consorzi di riferimento, onde evitare ulteriori speculazioni, in vista della prossima vendemmia.
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Fin qui il report di Coldiretti che, però, non riferisce le risposte dell’assessore. Non è escluso che l’assessorato, non si sa con quali tempistiche, possa diffondere una nota in merito (ndr).





