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Dai territori. Al castello di Barolo presentata la nuova guida di Go Wine in inglese dedicata al Piemonte del vino

Nell’anno in cui Go Wine, associazione piemontese che si occupa di promuovere la cultura del vino italiano, festeggia i 25 anni di attività, ecco una nuova iniziativa editoriale che rinnova e amplia il progetto della Guida Cantine d’Italia.

Nei giorni scorsi, negli ambienti del Castello di Barolo, è stata tenuta a battesimo la nuova Guida “Wineries of Italy”, in lingua inglese, dedicata esclusivamente al Piemonte del vino.

È una nuova pubblicazione pensata per il pubblico internazionale e per tutti coloro che desiderano scoprire il Piemonte attraverso le sue cantine, i suoi vini e i suoi paesaggi.

Nasce da Cantine d’Italia, la Guida per l’enoturista che ogni anno Go Wine propone.

Il volume recensisce circa 200 cantine, rappresentative dei diversi territori vitivinicoli piemontesi, proponendo un itinerario fra aziende, accoglienza, cultura del vino e turismo.
Le cantine sono suddivise in 12 ambiti territoriali (in ordine alfabetico: Alto Piemonte, Barbaresco, Barolo, Canavese, Gavi, Langa, Monferrato, Moscato, Riviera del Monferrato, Roero, Derthona Timorasso, Verso le Alpi). Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e gli orari di visita alle informazioni stradali; l’indicazione del costo della visita in cantina (là ove segnalato dalle cantine medesime), indicando la cifra per un’esperienza base e la cifra per un’esperienza più completa.

La parte più importante è legata al racconto delle suggestioni che la cantina e il suo contesto offrono al visitatore, oltre ad una serie di utili appunti sui vini aziendali con indicazione del vino top e degli altri vini da conoscere. Ogni cantina è presentata attraverso una valutazione in stelle (su scala 5), suddivisa nei tre aspetti che sono ritenuti rilevanti dalla Guida: il sito, l’accoglienza e i vini.

Lo spirito dell’opera intende valorizzare il Piemonte del vino con una pubblicazione dedicata ai molti stranieri che frequentano e visitano la regione; spingendo nuovi appassionati a viaggiare per conoscere il fascino del territorio del vino piemontese attraverso il racconto di molti suoi interpreti d’elezione

Al termine della Guida un ricco repertorio di indirizzi su dove dormire e dove mangiare completa il disegno.

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