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Dai territori. Alla Cantina Barbera Sei Castelli (Castelnuovo Calcea) l’arte della terracotta incontra il vino. In mostra le opere di Germano Casone tra i ceppi artistici di Ezio Ferraris

La Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli annuncia l’apertura, sabato 20 giugno dalle 17, di una nuova esposizione d’arte all’interno del museo “L’Anima del Vino”, nel Centro Enoturistico “Il Risveglio del Ceppo” di regione Opessina 41, a Castelnuovo Calcea in provincia di Asti.

«È la prima esposizione di una serie che, attraverso il circuito museale di Asti Musei, avrà come sito privilegiato la nostra struttura» fanno sapere dalla Cantina. 

La mostra, che sarà visitabile in orario di apertura del Centro Enoturistico (feriali 9-13 e 14,30-19; festivi 9,30-12,30 e 15-18,30) fino al 20 luglio, s’intitola “Radici sotto la terra, poesie sotto la pelle” e porta in dialogo le opere in terracotta dell’artista pavese Germano Casone con le sculture, stabili presenze del museo, di Ezio Ferraris, realizzate a partire da ceppi di viti antiche, le stesse radici che il progetto Il Risveglio del Ceppo ha strappato all’abbandono e restituito alla vita e alla bellezza del vino.

L’esposizione è organizzata dalla galleria alessandrina “28/10”, ideata e curata da Federico Bonfiglio, con progettazione, organizzazione e allestimento a cura dello stesso Bonfiglio e di Simona Marcialis.

ART WINE EMOTIONS: UN FORMAT CHE RIDEFINISCE L’ESPERIENZA

La mostra nasce all’interno di Art Wine Emotions, un format culturale esclusivo concepito per ridefinire il dialogo tra arte contemporanea e cultura del vino. Come spiegano i suoi ideatori Federico Bonfiglio e Simona Marcialis: «Le cantine si trasformano in ambienti esperienziali dove estetica, degustazione e narrazione sensoriale convivono in armonia, offrendo agli ospiti un viaggio immersivo tra opere d’arte, eccellenze enologiche e atmosfere evocative. Ogni evento è pensato per valorizzare l’identità del territorio attraverso esperienze curate, intime e raffinate, capaci di coinvolgere il pubblico in modo autentico e memorabile».

Nel caso della Cantina Barbera dei Sei Castelli, questo dialogo trova una profondità ulteriore: le terracotte di Casone entrano in conversazione con le sculture di Ferraris, installate nel museo dalla sua inaugurazione, ricavate dai ceppi delle viti, legno vissuto e segnato dai decenni, strappato dalla terra con le sue radici ancora intatte. Si tratta di due linguaggi artistici diversi che parlano però la stessa lingua di fondo: quella del rapporto tra l’uomo, la terra e il tempo. Inoltre per ogni opera in terracotta ci sarà in abbinamento e degustazione un vino della Cantina.  

GERMANO CASONE: LA TERRACOTTA COME POESIA

Germano Casone è un artista pavese la cui ricerca si muove da anni intorno alla terracotta come materia privilegiata di espressione. Le sue opere portano con sé quella qualità arcaica e al tempo stesso contemporanea del materiale, la terra che torna terra, ma trasfigurata dalla visione e dal gesto creativo. Le sue sculture dialogano con il paesaggio urbano e dei borghi e con una sensibilità visiva e poetica che, in un contesto come quello del Risveglio del Ceppo, trova una risonanza naturale e potente.

LE VOCI DELLA CANTINA

«Ospitare questa mostra all’interno del nostro museo è per noi la conferma che il percorso intrapreso con il Risveglio del Ceppo va nella direzione giusta», dichiara Maurizio Bologna, presidente della Cantina Barbera dei Sei Castelli che spiega: «Avevamo immaginato il Centro Enoturistico come un luogo dove il vino non fosse soltanto qualcosa da degustare e acquistare, ma anche qualcosa da capire, sentire, vivere in tutte le sue dimensioni. L’arte è parte di questa visione, non un ornamento, ma un modo diverso di raccontare la stessa storia che raccontano le nostre vigne e i nostri vini. Le opere di Casone, in questo spazio, parlano della terra come noi la conosciamo: come qualcosa di vivo, di profondo, di pieno di senso»

Aggiunge Enzo Gerbi, direttore enologo della Sei Castelli: «Da enologo, ho sempre creduto che il vino sia l’espressione più compiuta del rapporto tra la mano dell’uomo e la generosità della terra. Vedere quella stessa relazione raccontata attraverso l’arte, attraverso le opere in terracotta di Casone, che è letteralmente terra trasformata, e attraverso i ceppi di Ferraris, che sono la radice fisica da cui il vino nasce, è un’esperienza che parla a qualcosa di molto profondo. “Radici sotto la terra, poesie sotto la pelle” è un titolo che sento mio e vero, perché descrive qualcosa che conosco bene: il rapporto tra il territorio, la cultura, le vigne e il vino».

«Il Risveglio del Ceppo è un progetto che vive di connessioni, tra il passato e il presente, tra la tradizione viticola e l’innovazione, tra il territorio e chi lo abita» sottolinea Monica Meneghelli, coordinatrice del Progetto Risveglio. «Questa mostra – dice – è un’altra di queste connessioni: tra il mondo del vino e quello dell’arte contemporanea, tra la materia e la poesia, tra quello che le mani degli agricoltori hanno costruito e quello che le mani degli artisti sanno restituire in forma di bellezza. Siamo felici di aprire questo spazio a Germano Casone e a tutto quello che le sue opere portano con sé».

INFORMAZIONI PRATICHE

Apertura: sabato 20 giugno 2026, ore 17:00 – visitabile fino a 20 luglio 2026
Luogo: Museo L’Anima del Vino — Centro Enoturistico Il Risveglio del Ceppo
Indirizzo: Regione Opessina 41, Castelnuovo Calcea (AT)

Mostra: Barbera Sei Castelli, radici sotto la terra, poesie sotto la pelle
Opere di: Germano Casone
Ideazione e cura: Federico Bonfiglio
Progettazione, organizzazione e allestimento: Federico Bonfiglio e Simona Marcialis
Organizzazione: Galleria 28/10, Alessandria

Per informazioni:
Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli – https://www.barberaseicastelli.it/ – 0141.957137

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