
Mentre a Verona, il 15 aprile, si svolgeva l’ultima giornata di Vinitaly 2026, a Canelli, nell’Astigiano, ATPICA, l’associazione che riunisce i produttori di macchine per il packaging — dalle riempitrici alle etichettrici, dalle tappatrici ai formatori di cartoni, dai nastri trasportatori alle gabbiettatrici per spumanti, dai tappi agli imballi per la spedizione — che in valle Belbo, tra le province di Asti, Cuneo e Alessandria, formano un hub tecnologico tra i più importanti al mondo, ha organizzato un evento di divulgazione tecnologica. Il report della giornata è stato pubblicato sul sito dell’associazione. Eccone un estratto con alcuni immagini.
§§§
Il 15 aprile scorso, al Teatro Balbo di Canelli, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy.

È stata la seconda edizione per un appuntamento che sta diventando un punto di riferimento per il territorio. In sala studenti delle scuole superiori, docenti e imprenditori locali, uniti dalla stessa domanda: dove sta andando il mondo del lavoro, e come arrivarci preparati?
In scena la tecnologia che già esiste
L’intelligenza artificiale e la robotica sono state le protagoniste assolute dell’evento. Non come scenari futuribili, ma come strumenti già operativi: nelle linee produttive, nei sistemi di ispezione, nei software didattici, persino nei dispositivi che i lavoratori indossano ogni giorno.

Greta Galli, divulgatrice tecnico-scientifica, ha tenuto le fila di un confronto tra voci molto diverse. Mario Taddei, ricercatore e studioso di Leonardo di fama internazionale, ha aperto con una prospettiva inaspettata: le intuizioni del genio rinascimentale come antenati concettuali della robotica moderna. Stefano Blasi di Deri ha fatto parlare la tecnologia direttamente con un robot quadrupede in demo live, capace di muoversi in ambienti industriali complessi per ispezione e sorveglianza.

Pierluigi Vona, product manager di Arduino, piattaforma elettronica open-source utilizzata per creare prototipi, ha raccontato come l’open source stia democratizzando l’accesso all’intelligenza artificiale nelle aule scolastiche. Marta Lagomarsino, dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ha spostato il focus sulla robotica collaborativa: macchine progettate non per sostituire l’uomo, ma per lavorarci insieme, con attenzione a sicurezza ed ergonomia.
A chiudere, Duilio Amico e Stefano Pesce di Comau hanno portato un caso concreto e sorprendente: gli esoscheletri. Dispositivi indossabili, potenziati dall’AI, che assistono i lavoratori nelle mansioni più faticose — alleggerendo il carico fisico, prevenendo gli infortuni, ridisegnando il confine tra corpo umano e macchina.
In platea ad ascoltare, le classi quarte e quinte dio alcuni istituti superiori e scuole professionali del territorio.
Un distretto che guarda avanti
ATPICA, con presidente Alberto Cirio, ceo di AROL, cresce e conta oggi 22 aziende tra Canelli e la Valle Belbo, tutte attive nella produzione di macchinari per il packaging e l’imbottigliamento: 260 milioni di euro di fatturato aggregato, 1.450 persone al lavoro.
Ma l’associazione non si limita a fare rete tra imprese. Il suo obiettivo dichiarato è aprire un canale stabile con il sistema scolastico: far capire a ragazzi, famiglie e insegnanti che cosa offre questo territorio, quali competenze servono davvero e con quale urgenza il mondo produttivo ha bisogno di aggiornarle.



