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Dai territori (prodotti tipici). Grande successo per la XXV Carrettesca che ha celebrato il Roccaverano dop nel paese “vetta” dell’Astigiano, tra degustazioni protagoniste e comunità in festa

Si chiude con un bilancio più che positivo la XXV edizione della Carrettesca, che anche quest’anno nell’ultimo fine settimana di giugno ha trasformato il borgo di Roccaverano, vetta dell’Astigiano con i sui circa 800 metri sul livello del mare, in un punto di riferimento per appassionati, famiglie e operatori del territorio.

Grande interesse e partecipazione per i due “storici” concorsi della Carrettesca: “Il Miglior Roccaverano DOP in tavola 2026”,selezionato dalla giuria ONAF Delegazione di Asti insieme ad alcuni colleghi provenienti da Alessandria, Cuneo, Parma e Como, e Il Miglior Roccaverano DOP in Fiera”,concorso popolare votato dal pubblico presente alla manifestazione e per cui si registrano più di 300 votanti. 

In entrambi i concorsi il primo premio è andato all’Azienda Agricola Stutz di Mombaldone (AT). Nel concorso “Miglior Roccaverano DOP in Tavola” a cura dell’ONAF, il secondo posto è andato all’Azienda Agricola Abrile Giuseppe di Roccaverano (AT) e il terzo all’Azienda Agricola Merlo Bianco di Merana (AL).

Nel concorso “Il Miglior Roccaverano DOP in Fiera”, il pubblico ha decretato il secondo posto per l’Azienda Agricola Marconi di Monastero Bormida (AT) mentre sul terzo gradino del podio si è classificata l’Azienda Agricola Borreani Vanda di Spigno Monferrato (AL).

Nel complesso i due concorsi hanno ribadito il valore della qualità produttiva da parte di tutte le aziende consorziate e il ruolo della Carrettesca come vetrina d’eccellenza per il Roccaverano DOP.

Attorno ai premi si è sviluppata un’edizione di grande partecipazione. L’affluenza è stata sostenuta fin dalla serata di sabato 27, nonostante le temperature elevate, con visitatori presenti dalle prime ore di apertura, tra degustazioni e musica.

Domenica 28 il grande clou con un viavai di appassionati per tutta la giornata. Oltre alla possibilità di assaporare il Roccaverano DOP direttamente dai banchetti dei produttori, i visitatori sono stati coinvolti in un percorso di scoperta delle specialità servite dalle Pro Loco dell’astigiano e dell’alessandrino presenti all’appuntamento e di alcuni dei prodotti inseriti all’interno del paniere di Rob – In, il progetto finalizzato a promuovere la filiera corta del territorio che vede proprio il Consorzio del Roccaverano DOP come capofila. 

Spazio anche al pubblico più giovane: i laboratori di caseificazione e di fumetti dedicati ai bambini hanno garantito momenti di divertimento e partecipazione, contribuendo a rendere la manifestazione un appuntamento capace di parlare a tutte le generazioni. La Carrettesca è stata anche l’occasione per premiare la scuola di Castel Boglione, vincitrice del contest organizzato dal Consorzio all’interno del progetto “Come nascono i prodotti del territorio: biodiversità, pascolo, semi e filiere locali” 

Alla scuola vincitrice è andato un buono di 200 euro da spendere per materiale scolastico mentre a tutti i giovani partecipanti al contest delle scuole primarie di Vesime, Bubbio, Castel Boglione, Loazzolo e Monastero Bormida, facenti parte dell’Istituto Comprensivo delle Quattro Valli, è stato donato un piccolo gadget a ricordo di questa bella e formativa esperienza.

Particolarmente emozionante è stato il momento dell’elezione del Cavaliere del Roccaverano DOP 2026, riconoscimento che quest’anno è andato, postumo, a Giselda Nervi, storica proprietaria e cuoca dell’Osteria del Bramante di Roccaverano, scomparsa prematuramente all’età di 64 anni. Proprio in ricordo della chef piemontese, da quest’anno è stato istituito ufficialmente anche il Premio “Giselda”, che sarà assegnato ogni anno a un ristoratore che ha saputo esaltare e promuovere il Roccaverano DOP con il proprio lavoro e le proprie ricette. In questa prima edizione il Premio non poteva che andare proprio all’Osteria del Bramante, luogo simbolo di una cucina profondamente legata al territorio.

Si conclude così la XXV edizione, confermando il valore di una manifestazione viva, partecipata e capace di unire qualità, territorio e comunità, rafforzando il valore del Roccaverano DOP come esperienza condivisa e sempre più riconosciuta.

“Anno dopo anno la Carrettesca viene sempre più partecipata e apprezzata da un pubblico di ogni età. Risultato, questo, di un grande lavoro di promozione, ma soprattutto di una qualità di prodotto che viene riconosciuta tanto dai “tecnici” come gli assaggiatori ONAF tanto dai consumatori che riconoscono nel Roccaverano DOP un’eccellenza casearia  – spiega Matteo Marconi, Presidente del Consorzio Roccaverano DOPAnche in questa venticinquesima edizione abbiamo voluto avvicinare le nuove generazioni al nostro mondo, attraverso un progetto ludico – didattico che ha insegnato loro l’importanza di una filiera corta locale. Un tema a cui il Consorzio tiene in modo particolare e che porta avanti sia attraverso il proprio disciplinare sia attraverso progetti come Rob-In, nato proprio per promuovere e tutelare le piccole realtà enogastronomiche del territorio”. 

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