Dark Mode Light Mode

Dai territori (vino). Al via l’iter per la nascita del Consorzio del Nizza docg. L’ente sarà ufficialmente operativo nel corso del 2026. Stefano Chiarlo (associazione produttori): «Momento storico»

Pubblichiamo una nota stampa dell’associazione dei produttori del vino Nizza docg.

§§§

È stato avviato il processo per il riconoscimento del Consorzio del Nizza DOCG il cui esito si avrà nel corso del 2026, al termine dei tempi tecnici e burocratici necessari.  

La decisione condivisa tra il Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato e l’Associazione Produttori del Nizza segna un passaggio decisivo per il futuro della denominazione, la cui tutela e promozione è oggi ripartita tra i due enti.   

Una scelta strategica, maturata all’unanimità dai produttori, con l’obiettivo di dare sempre più forza e autorevolezza a una DOCG giovane, ma già riconosciuta e apprezzata a livello nazionale e internazionale.  

Il Nizza DOCG è diventato in due decenni una denominazione di riferimento, con una produzione in costante crescita (oltre 1.093.000 bottiglie vendute nel 2024, +5% rispetto all’anno precedente), un export del 55% e una presenza in oltre 40 mercati.  «Questo è un momento storico per tutti noi» commenta Stefano Chiarlo (foto), presidente dell’Associazione Produttori del Nizza. «In poco più di vent’anni siamo passati dall’essere un piccolo gruppo di pionieri a un’associazione che oggi raccoglie quasi cento produttori. Abbiamo costruito insieme un’identità forte e ambiziosa, condividendo visione e sacrifici, e la nascita del Consorzio ci permetterebbe di compiere un ulteriore passo di crescita e di responsabilità. Sono commosso e felice perché questa scelta non riguarda solo il presente, ma soprattutto il futuro: significa dare al Nizza DOCG gli strumenti per crescere ancora, per custodire e raccontare il nostro territorio, e per attestarlo definitivamente tra le grandi denominazioni vinicole italiane». 

Nata nel 2002 con pochi soci, l’Associazione conta oggi 95 membri uniti da un forte spirito di appartenenza e un unico obiettivo, custodire e valorizzare i vini prodotti nei 18 comuni intorno a Nizza Monferrato. Fin dall’inizio, i produttori hanno condiviso un percorso ambizioso: dal riconoscimento nel 2000 della sottozona all’interno della Barbera d’Asti Superiore, al successivo ingresso nella DOCG Barbera d’Asti nel 2008 con un disciplinare più rigoroso, fino alla tappa fondamentale del 2014, con la nascita ufficiale della denominazione Nizza DOCG. Parallelamente, l’Associazione ha promosso la zonazione del territorio – realizzata con la collaborazione del cartografo Alessandro Masnaghetti – che ha portato alla mappatura dei cru, e ha lavorato per creare un gruppo coeso di produttori capaci di crescere insieme, puntando su qualità, identità e promozione condivisa. 

Add a comment Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post

Dalle aziende. Misteri e vini dalla Puglia all'Astigiano. Roberto Giacobbo conduttore TV e anche produttore di vini pugliesi, ospite di Braida a Rocchetta Tanaro

Next Post

Dalle associazioni (Coldiretti). Presentati la nuova pasta e il nuovo pane della filiera della farina del grano di Stupinigi (Torino). Firmato l’accordo di filiera del grano per il giusto compenso agli agricoltori