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Dai territori (vino). Il 7 giugno 2026 a Strevi (AL) 23ª “Passeggiata Slow” nella Valle dei Passiti. Percorso a tappe tra vigneti, degustazioni e incontri con i produttori alla scoperta dello Strevi DOC

Domenica 7 giugno 2026 torna a Strevi la “Passeggiata Slow”, appuntamento dedicato alla scoperta del Moscato Passito di Strevi DOC e del paesaggio della Valle Bagnario.

Giunta alla 23ª edizione, la manifestazione rappresenta un momento consolidato per il territorio, capace di coniugare esperienza enogastronomicaracconto e valorizzazione locale

Organizzata dall’Associazione Produttori Moscato Passito Valle Bagnario, la passeggiata si sviluppa tra le colline vitate riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO, inserendosi in un contesto di crescente attenzione verso forme di turismo esperienziale, in cui il tempo, il paesaggio e la relazione con i produttori diventano elementi centrali. L’iniziativa rappresenta un’occasione per scoprire una delle espressioni meno conosciute del Piemonte vitivinicolo, attraverso un formato accessibile ma allo stesso tempo profondamente radicato nel territorio

IL PROGRAMMA DELLA “PASSEGGIATA SLOW” 

La “Passeggiata Slow” si snoda lungo un itinerario di circa 3 km tra vigneti e panorami della Valle Bagnario, articolato in sei tappe gastronomiche curate dalle aziende partecipanti: Bagnario di Ivaldi Giampaolo, Bragagnolo Vini Passiti, Ca di Cicul di Salina, Cà du Rüja di Roglia Domenico, Azienda Agricola Marenco e l’Azienda Agricola Oddone Prati. Ogni sosta è pensata come un momento di incontro e degustazione, in cui il Moscato Passito di Strevi DOC – protagonista dell’iniziativa – è affiancato da una selezione di altri vini delle aziende, in abbinamento alle proposte gastronomiche

Tra i punti più suggestivi del percorso, anche la sosta alla scenografica “Grande Panchina” gialla, affacciata sul paesaggio del Monferrato, che restituisce una visione ampia e immersiva del territorio. 

Il ritrovo e la partenza sono previsti dalle ore 11:00 e alle 14:00, situato a Strevi presso Regione Bagnario n.16 (bivio tra Valle Bagnario e Valle Pineto). Al check-point della partenza sarà possibile presentare la registrazione, effettuare il pagamento e ritirare i coupon da consegnare ad ogni tappa. La manifestazione si concluderà entro le ore 18:00. Sarà possibile parcheggiare nelle vicinanze della partenza

Il contributo di partecipazione è di 35€ e comprende per ogni tappa gastronomica un piattouna proposta di vini del produttore e una degustazione di Moscato Passito. La partecipazione è gratuita per i bambini sotto gli 8 anni. I posti sono limitati; la prenotazione è obbligatoria entro il 1° giugno tramite Eventbrite
Per informazioni è possibile scrivere a vinipassitivallebagnario@gmail.com

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Strevi e dal Consorzio dell’Asti DOCG, in collaborazione con il Presidio Slow Food, la Condotta Slow Food del Gavi e dell’Ovada. 

IL MOSCATO PASSITO DI STREVI DOC 

Il Moscato Passito di Strevi affonda le sue radici in oltre mille anni di storia, quando in Valle Bagnario si coltivava Moscato Bianco per produrre vino da messa tramite appassimento naturale al sole. Una tecnica antica, oggi considerata tra le più longeve pratiche enologiche del Piemonte. Nel tempo, questa tradizione è stata tramandata e affinata grazie all’impegno dei vignaioli locali, fino a ottenere nel 2000, il riconoscimento come Presidio Slow Food, e nel 2005 la Denominazione di Origine Controllata “Strevi”, confluita nel 2024 sotto la tutela del Consorzio dell’Asti DOCG. L’ Associazione Produttori Moscato Passito Valle Bagnario, fondata nel 2004 da un piccolo collettivo di viticoltori storici, rappresenta oggi un presidio attivo nella tutela e promozione di questa tradizione e del paesaggio che la ospita

La produzione del Moscato Passito di Strevi segue una filiera artigianale e sostenibile. I vigneti di almeno cinque anni sono coltivati secondo i principi della coltura integrata, che bilancia lavoro manuale, meccanizzazione e trattamenti mirati per ridurre l’impatto ambientale. Dopo la vendemmia selezionata tra agosto e settembre, i grappoli migliori vengono sistemati sulle tradizionali stagere per l’appassimento naturale al sole, protetti dall’umidità notturna. Il processo che può durare dai 20 ai 40 giorni, porta a una perdita di oltre il 60% del peso dell’uva, concentrandone aromi e zuccheri. 

All’appassimento segue una pigiatura soffice e una pressatura manuale per estrarre il mosto, che fermenta lentamente con una parte delle bucce. Dopo almeno due anni di affinamento, il vino può essere imbottigliato come Strevi DOC, ma continua a evolvere anche in bottiglia, sviluppando una complessità crescente nel tempo. 

Alla vista si presenta dorato intenso, con riflessi ambrati. Al naso si distinguono note di frutta canditascorze d’agrumifichi secchi e spezie; al palato offre una dolcezza equilibrata, mai stucchevole. Si abbina con facilità alla pasticceria secca, tra cui spiccano le specialità locali come la torta di nocciole, gli amaretti e il torrone. È ideale anche con formaggi stagionati o erborinati, oppure come vino da meditazione. 

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