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Dai territori (vino). Il Langhe doc mostra i suoi “gioielli”. In degustazione oltre un centinaio di vini. Il discrimine dell’affinamento

Nel cuore di Alba, nelle sale dell’Hotel Calissano, il Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani (presidente il produttore di Serralunga, Sergio Germano) ha organizzato, lunedì 23 e martedì 24 marzo, l’evento “Langhe doc, un territorio in evoluzione”, dedicato alla denominazione che sta crescendo in valore e volumi.

SdP ha partecipato alla degustazione di martedì 24 marzo con quasi un centinaio di etichette Langhe doc Nebbiolo nella degustazione riservata a giornalisti, blogger, comunicatori e operatori del settore. Ne è venuto fuori un mosaico sorprendente che identifica una doc piemontese che, da alcuni anni, ha intrapreso un percorso di consapevolezza delle proprie potenzialità, come vino e come territorio.

Le annate in assaggio, dal 2021 al 2025, hanno dimostrato, ancora una volta, come l’affinamento sia la chiave di volta per un vitigno simbolo del Piemonte, che spazia da espressioni di altissimo e assodato livello, come Barolo e Barbaresco, a declinazioni che hanno grande dignità vinicola come il Langhe doc Nebbiolo.

Non una “diminutio”, sia chiaro, ma un altro modo, altrettanto godibile, di gustare il vino Nebbiolo, che passa, per usare un immagine legata all’abbigliamento maschile, dallo smoking al blazer rispettando dettami di eleganza e struttura che restano ben evidenti nei profumi e nei sapori.

Qui sotto alcune immagini e video della giornata del 24 marzo.

fi.l.

(collaborazione tecnica foto e video: Enrico T. Larganà)

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