
Oggi pomeriggio (8 maggio) a Nizza Monferrato (Asti) all’inaugurazione di Nizza è Barbera 2026 (8-11 maggio) c’erano tanti sindaci con la fascia tricolore, tanti rappresentanti delle istituzioni – dal Parlamento alla Regione Piemonte alla Provincia di Asti – e poi vertici di Fondazioni bancarie e di Banche del territorio, di associazioni Unesco, di Consorzi vitivinicoli, insieme, ovviamente, al popolo della Barbera d’Asti, fatto di vignaioli, produttori, Case vinicole, operatori e soprattutto di una folla di appassionati e winelover.
È stato il primo atto di una festa ormai rodata, giunta alla 24ª edizione, che ha saputo, nel tempo affinare un format fatto non solo di vino (Barbera d’Asti e Nizza docg) e cibo di strada nella sua accezione migliore, ma anche di musica, dj set e performance artistiche che fanno da richiamo per i giovani che mai, nonostante una certa narrazione, di sono allontanati dal vino, solo hanno bisogno di eventi pensati anche per loro. E Nizza è Barbera lo è.
LE AUTORITA’
Un “parterre de rois” oggi per la “prima” di Nizza è Barbera. A omaggiare l’evento organizzato da Enoteca regionale di Nizza, presidente Mauro Damerio, e dal Comune, sindaco Simone Nosenzo, oltre ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, c’erano: l’on. Andrea Giaccone; gli assessori regionali, Paolo Bongioanni (Agricoltura) e Marco Gabusi (Trasporti e Infrastrutture); i consiglieri Debora Biglia, Fabio Isnardi, Marco Protopapa e Fabio Carosso; per la Provincia, Ivan Ferrero; Livio Negro presidente Fondazione della Banca d’Asti; Maurizio Rasero, presidente Banca d’Asti; Giovanna Quaglia, presidente Associazione Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero Monferrato dell’Unesco; Filippo Mobrici, presidente Consorzio Barbera d’Asti; Stefano Chiarlo, presidente Consorzio Nizza docg.
LA FOTO DI FAMIGLIA E LE INTERVISTE
Qui una family photo (sono le foto di gruppo dei vertici nazionali e internazionali) e le nostre interviste ai protagonisti di Nizza è Barbera 2026.
