
Martedì 15 luglio 2025, al Teatro Manzoni di Milano, la pizzeria torinese Sestogusto di Massimiliano Prete (foto in fondo), anche lievitista dell’atelier Prete Lab a Saluzzo (CN), si è classificata 10a nella Guida 50 Top Pizza Italia e 1a a livello regionale. La classifica gastronomica, punto di riferimento nel mondo delle pizzerie in Italia e nel mondo, ha stilato la lista delle migliori pizzerie in Italia, basandosi su cinque criteri: qualità della pizza, servizio, ambiente, attesa e carta dei vini e birra.

“50 Top Pizza Italia è tra le più ambite classifiche del settore. Ricordo ancora il giorno in cui Sestogusto è stata nominata tra le 50 migliori pizzerie italiane. Confermarsi è molto più difficile di affermarsi” ha dichiarato Massimiliano Prete. “Lavoro ogni giorno, insieme ai miei ragazzi, per la soddisfazione di chi ci sceglierà. Riconoscimenti come questo mi aiutano a perseguire il mio lavoro di ricerca, che è fatto di tanti sacrifici e, come in questo caso, anche di grandi gioie”.
I MOTIVI DEL RICONOSCIMENTO
A essere premiato è stato il costante studio di Massimiliano Prete sulla lievitazione e sulla selezione dei grani per la realizzazione di impasti innovativi e sempre in costante evoluzione. Cinque sono, attualmente, quelli ordinabili dal menu: il Pizz’Otto, caratterizzato da una sottile crosta croccante all’esterno, un interno soffice e un’ampia alveolatura, il Fa Croc®, una reinterpretazione della focaccia romana con farina di tipo 2 e 1, la Pizza Croccante, un impasto a base grano evolutivo coltivato in Sicilia nei campi di Prete, la Pizza Classica, pensata per chi ama la tradizione, e La Pala, una pizza fragrante studiata per essere condivisa.
Meritano infine una menzione Le Speciali, tre pizze a base di farina di orzo/mais e semi di girasole, pensate per chi ama sperimentare e riscoprire i sapori del passato in una chiave innovativa.
Il riconoscimento si inserisce in scia a quello arrivato nei giorni scorsi in occasione della presentazione di The Best Pizza Awards, che ha visto Massimiliano Prete arrivare 24° al mondo nella classifica internazionale che premia i più importanti professionisti di settore. L’unico piemontese nei primi 100.
L’approccio di Prete è in costante lievitazione, proprio come i suoi impasti: un’evoluzione che bandisce la staticità e promuove la scoperta, una filosofia che lo ha riconfermato tra i migliori nell’arte della pizza in Italia.












