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Dalla Regione Piemonte. Stanziati 3 milioni di euro per le aziende suinicole. Presto il bando. Un incentivo per un comparto d’eccellenza dell’agroalimentare piemontese

La Regione Piemonte stanzia 3 milioni di euro per sostenere le aziende del comparto suinicolo piemontese, un settore d’eccellenza dell’agroalimentare made in Piemonte, forte di circa mille aziende ecirca 1 milione e 300mila capi. Lo ha annunciato l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni. La somma sarà messa a disposizione attraverso un bando che sarà pubblicato entro fine gennaio.

Spiega Bongioanni : «Sono risorse di provenienza statale che il Masaf, attraverso decreti ministeriali, ha ripartito fra le regioni italiane dove il settore suinicolo è numericamente ed economicamente più rilevante. Ringrazio per l’attenzione il ministro Francesco Lollobrigida, perché abbiamo così potuto incardinare queste risorse fresche nella nostra programmazione dello sviluppo rurale e dare vita a un provvedimento che è un forte incentivo un settore in cui il Piemonte rappresenta un’eccellenza assoluta. Pensiamo a cosa rappresenta per l’economia piemontese il distretto suinicolo del Cuneese, o ai sacrifici che il contagio da Psa (peste suina africana ndr) ha inflitto negli anni scorsi al distretto novarese. Con questi 3 milioni andiamo a sostenere l’innovazione, la crescita e in definitiva la competitività economica delle nostre aziende suinicole».

La misura, spiegano dalla Regione, non è finalizzata all’acquisto di capi o implementazione del patrimonio zootecnico ma all’ammodernamento degli allevamenti, ampliamento di strutture, destinazione a stalla di locali precedentemente destinati ad altro, acquisto diimpianti e macchinari, nel rispetto più rigoroso di quelle norme di biosicurezza che in questi anni si sono rivelate lo strumento più efficace per impedire il contagio della Psa agli allevamenti di suini domestici.

Le aziende potranno ricevere per i propri progetti un contributo in conto capitale che andrà dal 40% del costo del progetto per quelli presentati dalla singola azienda al 60% per le aziende gestite da giovani o in zone montane, con un contributo massimo di 200mila euro per i progetti di aziende singole e 400mila per quelli presentati da aziende in associazione.

Sottolinea ancora Bongioanni: «Non abbiamo voluto porre un limite dimensionale al numero di capi suini presenti in azienda, proprio per sostenere anche i piccoli allevamenti promiscui, in aree interne e allo stato semibrado, che rappresentano un fondamentale presidio del territorio e della ricchezza delle nostre produzioni agroalimentari di qualità».

(foto di copertina da assosuini.it)

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