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Dalle associazioni. Pacchetto vino, Coldiretti Piemonte approva e lancia l’appello: «Ok a più semplificazione e più trasparenza, ma servono risorse adeguate nelle nuove politiche europee»

Da Coldiretti Piemonte un’analisi del Pacchetto Vino licenziato dal Parlamento Europeo che trova approvazione su semplificazione e trasparenza, ma ha bisogno, secondo la più grande organizzazione agricola d’Italia, di risrose adeguate. Ecco la nota di Coldiretti Piemonte in merito.

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Il via libera del Parlamento Europeo al pacchetto vino risponde a molte delle richieste di Coldiretti per garantire maggiore trasparenza per i cittadini consumatori e semplificazione per le aziende, a sostegno di un settore fondamentale del Made in Italy. 

Le novità comprendono un nuovo regime per le autorizzazioni, che, allungando i tempi, promuove una gestione più razionale sia dal punto di vista agronomico che commerciale, e un’estensione dei tempi per i programmi promozionali. È fondamentale anche la maggiore chiarezza in etichetta riguardo ai vini dealcolati, specialmente per le espressioni “senza alcol” e “ridotto alcol”, con linee guida più semplici per produttori e consumatori. Inoltre, sono previste misure di crisi uniformi attivabili a discrezione degli Stati membri.

“Questo rappresenta un cambiamento significativo, ma ora è essenziale garantire risorse adeguate al settore all’interno delle nuove politiche europee per rendere l’applicazione effettivamente utile alle aziende – evidenzia Monica Monticone, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore vitivinicolo -. E’ necessario, infatti, rinsaldare i valori in cui si riconosce la filiera e rimettere il vino al centro del sistema. Difendere il vino significa difendere un patrimonio di imprese, famiglie e una cultura millenaria che ha fatto grande l’Italia ed il Piemonte nel mondo”.

 In Piemonte il comparto vitivinicolo conta ben 15.000 imprese, 43.000 ettari di superficie vitata, per lo più a marchio DOC o DOCG.

“Il tema della lotta alla burocrazia per le imprese è da sempre attenzionato dalla nostra Organizzazione: l’obiettivo è quello di armonizzare e semplificare il lavoro in cantina. Bisogna proteggere e valorizzare un comparto strategico come quello vitivinicolo, essenziale per la coesione economica e sociale, oltre che per l’ambiente. Il vino è parte integrante della nostra cultura alimentare e del modello agricolo italiano”, concludono Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.

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