
Tra i luoghi simbolo della denominazione Nizza, Cascina Generala rappresenta da trent’anni uno dei progetti più identitari di Bersano, azienda vitivinicola condotta dalla famiglia Massimelli. È l’emblema di una Barbera capace di coniugare profondità, eleganza e longevità. Situata ad Agliano Terme, nell’Astigiano, nel cuore della zona più storica e vocata, la cascina è da sempre il laboratorio naturale in cui l’azienda sviluppa la propria idea di Nizza, attraverso ricerca agronomica, pratiche sostenibili e un approccio produttivo rigorosamente legato al vigneto.
«Generala rappresenta per noi un luogo speciale, una vigna che racconta chi siamo e dove vogliamo andare» spiega Federica Massimelli, amministratore delegato e co-owner di Bersano. «Qui – spiega – la Barbera trova una delle sue forme più complete, un equilibrio naturale tra forza e finezza, memoria e futuro»
Acquistata nel 1995 da Ugo Massimelli, padre di Federica e figura di spicco dell’imprenditoria vinicola piemontese, Cascina Generala è stato uno dei primi progetti che ha seguito personalmente in azienda, segnando l’inizio di un nuovo corso per Bersano. Fu proprio Ugo a intuire il potenziale straordinario di questa vigna e ad avviare un percorso di valorizzazione ambizioso, affiancandosi a due figure di spicco dell’enologia italiana e padri del destino della Barbera: Giuliano Noè ed Ezio Rivella.
La tenuta, che si estende per 53 ettari, nel tempo ha anticipato molte delle scelte oggiconsiderate distintive della denominazione Nizza: rese contenute, zonazione interna e selezione delle migliori parcelle, attenzione alla biodiversità e all’equilibrio del suolo.
Oggi Generala continua a rappresentare un modello di filiera completa, dove la produzione vitivinicola convive con progetti di formazione e valorizzazione territoriale.Dice Federica Massimelli: «Generala ospita attualmente la scuola alberghiera di Agliano Terme, fiore all’occhiello del territorio e simbolo del legame tra formazione, cultura e vino. La famiglia Massimelli, da sempre impegnata in progetti di istruzione e sostegno ai giovani, vede in Generala anche un luogo capace di trasmettere valori e conoscenze alle nuove generazioni. La visione è quella di rendere la tenuta, nel tempo, un polo di ospitalità e di dialogo con il territorio, dove l’esperienza del vino si intrecci con quella dell’accoglienza e della condivisione».