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Dalle aziende (vino). Pomorosso 2022 Nizza DOCG di Coppo (Canelli) è Best in Show. Per la prima volta un vino da uve Barbera entra nella selezione dei 50 migliori vini del mondo

Il vino Pomorosso 2022 Nizza docg di Coppo, Cantina con sede a Canelli, nell’Astigiano, ha ottenuto il riconoscimento Best in Show ai Decanter World Wine Awards 2026 con 97 punti su 100.

È la prima volta nella storia del concorso che una Barbera entra nella selezione Best in Show, il vertice assoluto della competizione: 50 vini su quasi 17.000 in gara, pari allo 0,3% del totale.

I Decanter World Wine Awards sono il più grande concorso enologico al mondo promosso dalla famosa rivista di vino USA che è la “Bibbia” per moltissimi appassionati di vino negli Stati Uniti d’America e in tutto il mondo.

L’edizione 2026 del concorso ha visto in degustazione alla cieca quasi 17.000 vini provenienti da 58 Paesi, valutati da 245 esperti internazionali, tra cui 63 Masters of Wine e 24 Master Sommelier, provenienti da 35 nazioni.

Accanto ai 50 Best in Show sono state assegnate 196 medaglie Platino e 924 medaglie Oro. Il Pomorosso 2022 è uno dei soli sei vini italiani a entrare nella selezione Best in Show 2026, ed è l’unico Nizza docg. Un risultato che conferma il Pomorosso come ambasciatore del Piemonte nel mondo e porta la Barbera, per la prima volta, nella rosa dei 50 migliori vini del pianeta secondo Decanter.

La motivazione di Decanter 

Ecco come i giudici hanno motivato il riconoscimento al Pomorosso Nizza docg di Coppo: «Non avevamo mai accolto una Barbera nella nostra selezione Best in Show, ed eccola qui. Ed è giusto che sia un Nizza, denominazione nata nel 2014 per dare visibilità a una sottozona interamente dedicata alla Barbera, prima compresa nella docg Barbera d’Asti Superiore e imperniata sul comune di Nizza Monferrato. Non è un vino timido e ha entusiasmato i nostri giudici: potenti frutti neri, con sentori di arancia e mirtillo, stratificati su un rovere speziato e cremoso. Al palato è ricco, profondo e avvolgente, con altra arancia e frutta nera, accompagnati da tannini voluttuosi, provenienti sia dalle bucce sia dal legno. Ha tutta l’atleticità del vitigno, ma se siete tra coloro che in passato hanno trovato l’acidità della Barbera quasi troppo aggressiva e spigolosa, questo vino può rassicurarvi: qui è equilibrata e vivace, grazie alla ricchezza e alla pienezza dell’insieme».

Le dichiarazioni

Dice Rossano Savoia, amministratore delegato di Coppo: «Vedere una Barbera entrare per la prima volta tra i Best in Show di Decanter è un riconoscimento che va oltre la nostra azienda: dice quanta strada abbia fatto questo vitigno e quanto valga oggi il territorio del Nizza. Il Pomorosso nasce nel 1984 dall’idea che la Barbera potesse essere un grande vino da invecchiamento, in un’epoca in cui pochi ci credevano. Quarant’anni dopo, quella scommessa viene premiata nel modo più autorevole possibile».


Per Gianmario Cerutti, enologo e direttore tecnico di Coppo: «Il commento dei giudici coglie esattamente ciò che cerchiamo nel Pomorosso: profondità e ricchezza, senza perdere la tensione e la vivacità che sono l’anima della Barbera. L’acidità non va semplicemente addomesticata: va messa in equilibrio con la maturità del frutto, con il corretto utilizzo del legno e con il tempo che, nel suo scorrere, affina e integra. L’annata 2022 si è caratterizzata per la tendenza alla concentrazione e alla maturità; il lavoro in vigna e in cantina è stato orientato a preservare freschezza e bevibilità».

Infine le parole di Stefano Chiarlo, presidente Consorzio NIZZA docg: «Per il Nizza è un altissimo riconoscimento che pone la denominazione nel gotha dei vini rossi più importanti del mondo. Il Pomorosso è storicamente un’etichetta di riferimento per i 100 e più produttori del Nizza ma soprattutto il commento così autorevole della rivista Decanter ci indica che la strada intrapresa dalla denominazione è quella giusta per il futuro e per conquistare sempre più “enoappassionati” italiani ed internazionali». 

Il Pomorosso

Il nome deriva da un melo rosso che cresceva in cima al vigneto originario. Quando nel 1984 esce la prima annata, la Barbera è ancora considerata un vino quotidiano e popolare: selezionare le uve migliori e affinarle in barrique è stata una scommessa. Il Pomorosso diventerà uno dei cru ad aver riscritto la storia del vitigno, portandolo da vino di tutti i giorni a un grande rosso da invecchiamento. È la strada che, vent’anni dopo, porterà al riconoscimento del Nizza DOCG, sottozona nata nel 2014 e interamente dedicata alla Barbera. Nasce da vigneti storici ad Agliano Terme, Castelnuovo Calcea e Nizza Monferrato, a 200 metri di altitudine, con esposizione da Sud a Sud-Sud-Est, su suoli marnoso-calcareo-argillosi con presenza di gesso e conglomerati ferrosi. Barbera 100%, vendemmia manuale in cassette da 20 kg, affinamento di 14 mesi in barrique. Tra i suoi riconoscimenti, 16 annate premiate con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso.

Coppo

Fondata a Canelli nel 1892 da Piero Coppo, Coppo è tra le più antiche case vinicole italiane ancora attive e nel 2012 è stata riconosciuta come Impresa Storica da Unioncamere. Sotto gli attuali uffici si sviluppano le Cattedrali Sotterranee: oltre 5.000 mq di gallerie scavate nel tufo fino a 40 metri di profondità, riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 2014. Oltre 85 ettari di vigneti di proprietà tra il Monferrato e le Langhe. La Barbera è la cifra dell’azienda: il Pomorosso, prima annata 1984, è tra i cru che hanno riscritto la storia del vitigno, portandolo da vino quotidiano a grande rosso da invecchiamento. Accanto ad esso: Nizza, Barolo, Barbaresco, Barbera, Gavi, Moscato e Alta Langa Metodo Classico. Info: www.coppo.com

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