
Andrea Ghignone (foto di copertina), sindaco di Moasca nell’Astigiano, presidente dell’Enoteca regionale di Canelli e dell’Astesana, già presidente della Cantina Barbera dei Sei Castelli (a lui, tre anni fa, subentrò l’attuale presidente, Maurizio Bologna) è il nuovo presidente della Cantina di Nizza, cooperativa vinicola sociale che ha Cantine e sede a Nizza Monferrato sullo stradone che conduce ad Alessandria.
Rinnovato anche il Consiglio di amministrazione: vicepresidenti sono Cristiano Balbiano e Giovanni Pesce con i consiglieri Maurizio Baltuzzi, Giovanni Gallo, Ivo Gallo, Luisa Guzzetta, Mario Mastandrea, Antonello Petroccia, Diego Rodella e Claudio Triberti.
Alla Ghignone presidente della Cantina di Nizza sembra sia arrivati contando sul suo profilo che unisce competenze giuridiche (laurea in Giurisprudenza) ed esperienze amministrative con significative conoscenza delle dinamiche delle istituzioni pubbliche (è funzionario della Regione Piemonte in aspettativa) e del mondo della cooperazione vinicola.
Ora la sfida, come anche la definisce lo stesso Ghignone, di guidare la cooperativa vinicola nicese che «merita un rilancio e di far parte di una rete di Cantine sociali» che, secondo il neo presidente, sarebbe il futuro per tutte le cooperative vinicole piemontesi. Di questo e di molto altro Ghignone parla nella sua prima video intervista rilasciata a SdP, con un’appendice importante il nuovo presidente di Cantina di Nizza tiene molto: «Scrivete che tra i nostri programmi prioritari c’è la promozione del nostro centro vendita che è ormai un punto di riferimento per tutti i wine lover». Fatto. Qui di seguito il video con l’intervista.
fi.l.