
Alla Douja d’Or di Asti (12-21 settembre in piazza San Secondo) ci sarà anche l’Associazione Produttori del Vino Biologico. «Puntiamo a incrementare la cultura dell’agricoltura biologica e della salvaguardia dell’ambiente sul territorio, organizzando una serie di importanti incontri, degustazioni, coinvolgendo giornalisti, opinionisti ed esperti di settore» spiegano i responsabili.
Del resto l’Astigiano vanta una lunga e radicata esperienza nel campo del vino Biologico. È stato, infatti, un Moscato d’Asti (Torelli vini di Bubbio), nel 1992, il primo vino biologico certificato in Italia.
Da Venerdì 12 a domenica 21 settembre 2025, nel cuore della Douja d’Or di Asti 2025, prenderà il via “Crediamo in bio”, rassegna nella rassegna, con vini biologici protagonisti e in abbinamento alle specialità piemontesi: dal formaggio caprino Roccaverano dop al Prosciutto crudo Cuneo dop passando per il Gorgonzola dop, Castelmagno dop, Salame nobile del Giarolo, Muletta monferrina, Cacciatorino, Salame cotto Astigiano e alcune divagazioni liguri come la cima genovese e la focaccia tipo Recco.
Teatro principale della rassegna sarà piazza San Secondo ad Asti. Oltre alle degustazioni, si potrà partecipare ad una serie di interessanti eventi come quelli dedicati all’“Osservatorio del vino biologico del Piemonte” e “la mappa dei vini bio”.
Come ogni anno verrà assegnato a noti giornalisti e opinion leader di settore il premio “Barbateller – racconti di vite”.
Nei giorni della “Douja” l’Associazione Produttori del Vino biologico promuoverà il progetto “ll treno delle vigne” itinerario lungo la linea ferroviaria Asti-Acqui attraverso le cantine, i borghi e i percorsi escursionistici dei Comuni situati lungo la tratta: Asti, Mongardino, Vigliano d’Asti, Montegrosso, Agliano Terme, Castelnuovo Calcea, Nizza Monferrato, Mombaruzzo, Alice Belcolle e Acqui Terme.
