
Nella tarda serata di ieri, 21 maggio, è morto Carlin Petrini. Piemontese, di Bra, aveva 76 anni. È stato il fondatore del movimento Slow Food che ha rivoluzionato la narrazione del cibo in Italia e nel mondo; ha ideato Terra Madre, il grande meeting che ha come focus la sostenibilità ambientale ed etica delle produzioni agroalimentari; è stato anima del progetto divulgativo che portò alla creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo con studenti da tutta Italia e dall’estero. In questi anni Carlin ha saputo incarnare e testimoniare una cultura e una sensibilità più consapevole e attenta non solo ai bisogni veri dell’Umanità in tema di cibo, ma anche la necessità di un nuovo patto con la natura, con le stagioni, con il rispetto dell’ambiente e dei diritti umani strettamente legati alle colture, alle produzioni, al consumo del suolo e, in definitiva, alla tutela del nostro pianeta. Qualcuno sta già parlando di lui come di un visionario. In realtà Carlo “Carlin” Petrini non ha avuto visioni, ha visto prima di altri quello che è sotto gli occhi di tutti: la Terra è la nostra Madre e una Madre, che ti perdona sempre, va rispettata e protetta. Grazie Carlin.