
Nel terzo giorno di Vinitaly 2026 apparve Giorgia (Meloni). La presidente del Consiglio è passata oggi, 14 aprile, alla Fiera internazionale del vino italiano a Verona, sfidando la pioggia (che ha dato qualche tregua) e, naturalmente, non si è sottratta alla folla.
E così, in un martedì qualunque di metà aprile, la premier, in sol colpo, ha incassato:
A) la rampogna un po’ isterica di Trump che già si sente un ex (amico?) e lamenta le critiche meloniane ai suoi attacchi scomposti a: Papa, Italia, Nato, UE e forse anche alla casalinga di Voghera.
B) la solidarietà in Parlamento di Elly (Schlein), che si sente anche lei un po’ un’ex (nemica?) tanto da concedere solidarietà alla ragazza della Garbatella, in nome della sorellanza d’Italia (no, fratelli proprio no) in difesa della Patria (non citata, ma è quella toba lì).
C) e, dulcis in fundo, l’incontro pubblico a Vinitaly di Verona fatto di cori di fans, strette di mano, abbracci, selfie (attenzione, presidente, possono dare “effetti” collaterali) e persino qualche lacrime.
E qui spieghiamo. Tra i tanti video sul web che testimoniano la visita di Meloni a Vinitaly 2026 (segnaliamo anche quello con bacio e abbraccio sul profilo del presidente regionale Cirio sulla soglia del ristorante Eccellenza Piemonte con ai fornelli lo chef Davide Palluda) c’è anche quello (sul profilo del consigliere comunale di Porto Viro – Riovigo – Mattia Mantovani) che vede una presidente attorniata dalla folla che conforta un signore che la saluta in lacrime. «Perché mi piangi? Perché mi vuoi bene?» lo rincuora. Quel signore era niente di meno che l’enologo piemontese Roberto Olivieri che a SdP ha raccontato il suo momento con la premier. «Mi sono commosso perché è tanto che volevo incontrare la Meloni. È sbagliato? Mi devo vergognare?». No Roberto non è sbagliato e non c’è da vergognarsi di nulla. E le lacrime? «Forse è stata l’età. Però solo i veri uomini non hanno paura delle lacrime. vero?». Verissimo. Emozioni? «Fortissime. È stato un bellissimo momento».
Il cui video testimonianza mettiamo qui sotto, insieme alle immagini di Vittorio Ubertone con i volti dei produttori piemontesi (area Piemonte Land of Wine) che nel terzo giorno hanno fatto fronte e flussi continui di winelover, buyer, comunicatori e giornalisti. Perché, nel bene e nel male, siamo italiani, nonostante Donald.
fi.l.