
Per primo ce ne ha parlato Lorenzo Scarrone, della famiglia di vivaisti e produttori di uva che in quel di Fontanile produce ogni anno mezzo milione di barbatelle di ogni varietà («siamo una realtà locale») e coltiva vigneti di moscato bianco e brachetto.
Lorenzo ci ha raccontato di come, nei giorni scorsi, complici le temperature torride, lui e i suoi famigliari abbiano deciso di sperimentare la vendemmia in notturna del moscato bianco, una pratica che nel Sud Italia, specialmente in Sicilia, ha una tradizione decennale, ma che, per ora, ha pochi esempi nel Nord e in Piemonte.
Racconta Lorenzo: «Abbiamo preso spunto dall’esempio di alcuni amici di Maranzana, l’azienda Ottazzi-Grillo. Loro l’avevano già fatta e ce l’hanno consigliata. È stato un successo».
Così è partita la vendemmia del moscato bianco (ma anche di altre uve) nei vigneti Scarrone, alla luce delle lampade frontali e dei fari montati sui rimorchi. Orario di lavoro: dalle 22,30 alle 7,30 del mattino seguente, con una pausa di 45 minuti. Risultato: vendemmiatori contenti perché hanno lavorato circondatio dalla frescura, uve dalla temperatura perfetta da portare e lavorare in Cantina.
Soddisfazione anche da parte di Alessandra Grillo, viticoltrice che a Maranazana, a pochi chilometri da Fontanile, con il marito Giovanni Piero Ottazzi, conduce l’azienda viticola di famiglia Ottazzi-Grillo.
Racconta: «Tre anni fa, dopo aver avuto il via libera dalla nostra associazione di categoria che ci aveva assicurato che fossimo in regola, avevamo provato la vendemmia in notturna e ci eravamo trovati benissimo. Così anche quest’anno, con queste temperature così torride, abbiamo deciso di riprovare la vendemmia in notturna e il risultato è stato perfetto. Ci siamo attrezzati con lampade frontali e fari. Noi facciamo tutto in famiglia e non abbiamo vedemmiatori esterni al nostro nucleo. Alla luce artificiale l’uva si vede benissimo e non ne rimane indietro neppure un grappolo, gli acini sono asciutti e freschi e non c’è nessuna condensa, una condizione ideale per lavorarli in Cantina. Conferiamo alle cantine sociali di Maranzana, di Nizza e a un progetto della Coldiretti che valorizza la Barbera. In queste ore, dopo le piogge di inizio settimana e temperature scese, abbiamo ripreso le operazioni diurne, ma se le temperature, come sembra, nelle prossime annate continueranno a salire – dice ancora Alessandra – la raccolta di notte diventerà sempre di più una necessità».
E in effetti gli esperti del clima – che è cambiato e gli effetti sono evidenti a tutti ormai – stanno sostendo che questa del 2026 potrebbe persino essere un’estate meno calda rispetto a quelle future. In questo caso la vendemmia in notturna forse sarà solo un tassello di azioni ben più articolate che prevedono una diversa conduzione delle vigne, con apparati e prodotti che agevolino la resilienza idrica della vite. Qualcuno li sta già testando con risultati, sembra, più che positivi.
Qui di seguito, per gentile concessione di Lorenzo Scarrone e Alessandra Grillo, pubblichiamo immagini e video della vendemmia in notturna a Fontanile e Maranzana. Sono immagini molto suggestive che testimoniano una raccolta che rimane faticosa, ma sembra essere tornata a essere anche una festa di comunità.
fi.l.








